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Il Sistema che blinda la tua azienda dalle sanzioni HACCP e Sicurezza sul lavoro

Imprenditori

Cantieri come realizzare un Piano Operativo di Sicurezza e superare i controlli degli ispettori

Carissimi  imprenditori edili,

In un settore complesso e regolamentato come quello dell’edilizia, la sicurezza sul lavoro risulta essere un obbligo legale ma anche  morale nei confronti dei vostri dipendenti. Un aspetto cruciale della sicurezza è il Piano Operativo di Sicurezza (POS).

In questo articolo, esploreremo dettagliatamente le caratteristiche, la redazione, i contenuti e le differenze con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), nonché le modifiche e verifiche necessarie.

L’obiettivo è fornirvi una guida pratica per garantire la sicurezza nei vostri cantieri, proteggendo così i vostri lavoratori e rispettando le normative vigenti.

Il Piano Operativo di Sicurezza (POS): Definizione e importanza

Il POS è definito dal Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) all’articolo 89 come il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere. È una parte fondamentale della gestione della sicurezza, obbligatoria per tutti i cantieri.

Ma cosa rende il POS così importante e fondamentale?

In primo luogo, è un documento non delegabile che implica una valutazione dettagliata dei rischi specifici di ogni cantiere.

La sua redazione è quindi un obbligo del datore di lavoro, che può avvalersi di collaboratori o professionisti esterni, purché ne assuma pienamente la responsabilità.

Cosa deve contenere il POS per essere inattaccabile?

Il POS deve essere specifico per ogni cantiere, non può essere generico o onnicomprensivo. Vediamo alcune delle caratteristiche fondamentali:

  1. Riferimento al singolo cantiere: Il POS deve essere specifico per il cantiere interessato, contenendo solo i rischi e le misure di sicurezza pertinenti.
  2. Applicabilità a lavori pubblici e privati: Il D. Lgs. 81/08 non fa differenza tra lavori pubblici e privati; il POS deve essere redatto per entrambi.
  3. 3.Applicabilità ad appalti, subappalti e subaffidamenti: Ogni impresa coinvolta nei lavori deve redigere un proprio POS, compresa l’impresa principale e tutte le subappaltatrici.
  4. Trasmissione del POS: Le imprese affidatarie devono trasmettere il proprio POS al Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE) prima dell’inizio dei lavori.
  5. Giudizio di Idoneità: Il CSE deve esprimere un giudizio di idoneità sul POS entro 15 giorni dalla ricezione, condizione necessaria per l’inizio dei lavori.

Differenze tra POS e DVR

È importante comprendere le differenze tra il POS e il DVR per evitare confusione e garantire che entrambi i documenti siano redatti correttamente.

1. Ambito di Applicazione:

   – DVR: Copre tutta l’attività di un’impresa, includendo uffici, magazzini, officine e la circolazione su strada.

   – POS: Si applica esclusivamente al cantiere specifico cui è riferito.

2. Contenuti:

   – DVR: Include la valutazione dei rischi e le misure di sicurezza per tutte le attività dell’impresa.

   – POS: Include solo i rischi e le misure di sicurezza specifiche del cantiere.

 

Questa distinzione è cruciale per assicurare che il POS sia mirato e pertinente alle condizioni specifiche del cantiere.

Contenuti e figure che devono essere assolutamente presenti all’interno del POS

Secondo l’allegato XV del D. Lgs. 81/08, il POS deve contenere, almeno, i seguenti elementi:

  1. Dati identificativi dell’impresa esecutrice.
  2. Descrizione dell’attività di cantiere.
  3. Valutazione dei rischi specifici del cantiere.
  4. Misure preventive e protettive adottate.
  5. Procedure di sicurezza per il cantiere.
  6. Elenco dei dispositivi di protezione individuale (DPI) utilizzati.
  7. Nomina del responsabile del cantiere e degli addetti alla sicurezza.

Contenuti e figure che devono essere assolutamente presenti all’interno del POS

La redazione del POS deve essere effettuata con attenzione e precisione, poiché un POS inadeguato può compromettere la sicurezza del cantiere e comportare sanzioni legali.

 

  1. Coinvolgimento di professionisti: Se il datore di lavoro non è in grado di redigere personalmente il POS, può incaricare un collaboratore o un professionista esterno, purché ne condivida e assuma la responsabilità.
  2. Condivisione con i lavoratori: Il POS deve essere comunicato ai lavoratori attraverso incontri di formazione, e una copia deve essere sempre disponibile in cantiere.
  3. Modifiche e Integrazioni: Il POS deve essere aggiornato in caso di modifiche significative nel corso dei lavori. Le modifiche devono essere approvate dal CSE prima della loro attuazione.

 

Implementazione pratica del POS

 

Un POS efficace non è solo un documento formale e obbligatorio per legge, ma uno strumento pratico per gestire la sicurezza quotidiana in cantiere. Ecco alcuni passi per una corretta implementazione:

 

  1. Formazione del personale: Organizzare sessioni di formazione per tutti i lavoratori per garantire che comprendano e rispettino le procedure di sicurezza.
  2. Verifiche periodiche: Eseguire verifiche regolari per assicurarsi che tutte le misure di sicurezza siano rispettate.
  3. Comunicazione costante: Mantenere una comunicazione aperta e continua tra il datore di lavoro, i responsabili della sicurezza e i lavoratori.

Vantaggi di un POS ben redatto

Un POS ben redatto offre numerosi vantaggi:

 

  1. Riduzione dei rischi: Identificando e mitigando i rischi specifici del cantiere, si riduce la probabilità di incidenti.
  2. Conformità normativa: Assicurarsi che il cantiere sia conforme alle normative vigenti evita sanzioni legali e migliora la reputazione dell’impresa.
  3. Miglioramento della produttività: Un ambiente di lavoro sicuro aumenta la motivazione e l’efficienza dei lavoratori.
  4. Protezione legale: Un POS dettagliato e accurato protegge il datore di lavoro in caso di incidenti o ispezioni da parte degli enti di controllo.

 

E detto in soldoni….. La sicurezza nei cantieri edili non è solo una questione di conformità normativa, ma un investimento nella salute e nella produttività dei vostri lavoratori. Un Piano Operativo di Sicurezza (POS) ben redatto e implementato è essenziale per garantire che ogni cantiere sia sicuro e efficiente.

 

Se avete bisogno di assistenza nella redazione del POS o in qualsiasi altro aspetto della sicurezza sul lavoro, non esitate a contattarci. Con la nostra esperienza e competenza, possiamo aiutarvi a restare conformi alle normative, proteggendo così il vostro personale e la vostra impresa.

 

Per ulteriori informazioni o per richiedere una consulenza, scrivete su:  [email protected]

 

 

Alla prossima!

Fabio

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Normative di sicurezza sul lavoro: Ecco i Vantaggi per le aziende

Nel 1994, l’introduzione del Decreto Legislativo 19 dicembre 1994, n. 758 ha segnato un punto di svolta cruciale per la regolamentazione della sicurezza sul lavoro in Italia. A distanza di trent’anni, la legge continua a giocare un ruolo fondamentale, dimostrando una sorprendente longevità e rilevanza, come evidenziato dalla recente sentenza della Corte di Cassazione. Questo articolo vuole offrire agli imprenditori una panoramica dettagliata su come navigare il complesso panorama della sicurezza sul lavoro, mettendo in luce l’importanza della conformità alle normative e le opportunità che derivano da una gestione efficace della sicurezza nei luoghi di lavoro.

La longevità del D. Lgs. 758/1994

Come estinguere i reati in materia di sicurezza sul lavoro

È raro trovare una legge che, dopo tre decenni, mantenga intatta la sua formulazione originale senza subire modifiche significative. Il D. Lgs. 758/1994 è uno di questi rari esempi. La sua persistenza si deve alla chiarezza delle sue disposizioni e alla sua efficacia nel promuovere la sicurezza sul lavoro. In particolare, l’articolo 24 stabilisce che per l’estinzione dei reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il contravventore deve eliminare le violazioni come indicato dall’organo di vigilanza e pagare una sanzione amministrativa entro trenta giorni.

L'Importanza della conformità normativa

La sentenza della Corte di Cassazione ribadisce un principio fondamentale: la conformità alle prescrizioni dell’organo di vigilanza è imprescindibile per evitare sanzioni pesanti. Gli imprenditori devono essere consapevoli che il mancato rispetto delle normative non solo espone l’azienda a multe significative, ma può anche compromettere la reputazione dell’azienda e la sicurezza dei lavoratori.

 

Case Study: Il ricorso alla Corte di Cassazione

Un esempio concreto dell’importanza della conformità normativa è fornito dalla recente sentenza della Corte di Cassazione. Il caso riguarda un datore di lavoro condannato per violazioni delle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare riguardanti la sicurezza dei lavori sotto tensione e la conformità dei luoghi di lavoro ai requisiti del D. Lgs. 81/2008. Nonostante le prescrizioni dell’organo di vigilanza e l’ammissione al pagamento ridotto della sanzione, il contravventore non ha rispettato il termine per il pagamento, portando alla condanna.

Le conseguenze del mancato adempimento

Il mancato rispetto delle prescrizioni e dei termini di pagamento ha delle conseguenze gravi. La Corte di Cassazione ha chiaramente affermato che il mancato rispetto anche di una sola delle due condizioni (eliminazione delle violazioni e pagamento della sanzione entro trenta giorni) impedisce la realizzazione dell’effetto estintivo del reato. Questo significa che le violazioni continuano a essere perseguibili penalmente, con tutte le conseguenze legali e finanziarie che ne derivano.

Le decisioni della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha esaminato il caso in dettaglio, rigettando i primi due motivi di ricorso che denunciavano una presunta omissione nella valutazione delle prove. La Corte ha ribadito che non è compito del giudice di legittimità rivedere le risultanze processuali dei gradi precedenti, ma solo valutare la correttezza procedurale e la logicità delle motivazioni.

Il terzo motivo di ricorso e la riforma Cartabia

Il terzo motivo di ricorso ha portato la Corte a considerare la richiesta di applicazione della causa di non punibilità prevista dall’art. 131-bis del codice penale, introdotta dalla Riforma Cartabia. La Corte ha riconosciuto una carenza motivazionale nella sentenza del Tribunale, che non aveva adeguatamente giustificato il diniego di applicazione della causa di non punibilità. Questo ha portato all’annullamento parziale della sentenza e al rinvio al Tribunale per un nuovo esame.

Le Implicazioni della Riforma Cartabia

La Riforma Cartabia ha introdotto significative modifiche nell’ambito della giustizia penale, tra cui l’applicabilità generalizzata dell’istituto di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). Questa norma è applicabile a tutti i reati puniti con pena detentiva minima pari o inferiore a due anni, includendo anche reati commessi prima dell’entrata in vigore della riforma. Gli imprenditori devono essere consapevoli di queste modifiche e delle potenziali opportunità che offrono per evitare condanne penali in caso di violazioni minori.

Opportunità per gli Imprenditori

Conformarsi alle normative sulla sicurezza non è solo un obbligo legale, ma rappresenta anche un’opportunità per migliorare la propria azienda. Un ambiente di lavoro sicuro aumenta la produttività, riduce i costi legati agli infortuni e migliora la reputazione dell’azienda. Gli imprenditori dovrebbero vedere la conformità non come un costo, ma come un investimento nel futuro della loro azienda.

Essere nella conformità apre le porte delle Certificazioni ISO che hanno il potere rendervi più competitivi, più autorevoli e permettervi degli sgravi fiscali e a sconti e detrazioni fiscali molto importanti, che potrete sfruttare a vostro vantaggio.

Strategia di conformità

Per garantire la conformità alle normative sulla sicurezza, gli imprenditori dovrebbero adottare una strategia proattiva. Questo include la formazione continua del personale, l’aggiornamento delle attrezzature e delle procedure di sicurezza, e la collaborazione con gli organi di vigilanza. Un sistema di gestione della sicurezza efficace non solo previene le violazioni, ma crea anche un ambiente di lavoro positivo e produttivo e soprattutto performante in termini economici.

Formazione e sensibilizzazione

La formazione dei dipendenti è un elemento cruciale per garantire la sicurezza sul lavoro. Gli imprenditori devono investire in programmi di formazione continua che coprano tutte le aree critiche della sicurezza. Questo non solo aiuta a prevenire incidenti, ma crea anche una cultura aziendale attenta alla sicurezza.

Tecnologia e Innovazione

L’adozione di nuove tecnologie può giocare un ruolo fondamentale nella gestione della sicurezza. Strumenti come i dispositivi di protezione individuale avanzati, i sistemi di monitoraggio in tempo reale e le piattaforme digitali per la gestione della sicurezza possono aiutare a ridurre i rischi e a garantire la conformità alle normative.

Il Sistema Struttura Sicura è tra questi.

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La sicurezza sul lavoro è una responsabilità fondamentale per ogni imprenditore. La recente sentenza della Corte di Cassazione sottolinea l’importanza della conformità normativa e le conseguenze del mancato rispetto delle prescrizioni. Tuttavia, la conformità non deve essere vista solo come un obbligo legale, ma come un’opportunità per migliorare l’azienda, proteggere i lavoratori e costruire una reputazione solida. Investire nella sicurezza sul lavoro significa investire nel successo a lungo termine della propria impresa.

 

Alla prossima

 

Fabio

Normative di sicurezza sul lavoro: Ecco i Vantaggi per le aziende Leggi tutto »

Edilizia Sicura: consigli essenziali per evitare incidenti in cantiere

Caro Imprenditore,

 

Oggi parliamo di un caso studio inerente il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e le relative conseguenze per chi è titolare d’impresa.

 

Immagina questo: uno dei tuoi lavoratori cade da un lucernario non protetto e subisce lesioni gravissime. La tua azienda finisce nel mirino delle autorità, e tu, come datore di lavoro, sei chiamato a rispondere per la mancanza di misure di sicurezza adeguate. Questo scenario spaventoso è una realtà che molti imprenditori del settore delle costruzioni devono affrontare.

 

La sentenza della Cassazione Penale: Un caso di studio essenziale

 

La recente sentenza della Cassazione Penale (Sezione dell’8 aprile 2024, n. 14070) ha messo in luce una questione critica: la gestione dei rischi interferenziali nei cantieri. Questo caso riguarda la caduta di un lavoratore all’interno di un lucernario non protetto, evidenziando le carenze nella progettazione e organizzazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).

 

Al CSE è stata attribuita la violazione dell’art. 92 comma 1 lett. b) del D. Lgs. n. 81/2008 per avere omesso di individuare nel PSC i fattori di rischio presenti nelle lavorazioni. I lavori consistevano nella sostituzione e nel fissaggio di elementi portanti della copertura di un fabbricato industriale del quale era in corso la sostituzione della copertura. In particolare, al professionista che ricopriva le funzioni di CSE, è stato contestato di aver omesso di indicare le misure di tutela contro il rischio di caduta dei lavoratori attraverso i lucernari presenti sulla copertura.

 

La Corte di appello

evidenziava che si era in presenza della mancata gestione di un rischio interferenziale in quanto si erano succedute due distinte fasi di lavoro eseguite da imprese diverse. L’impresa dell’infortunato operava in rapida successione rispetto all’altra impresa incaricata dello smontaggio delle componenti della copertura. Quest’ultima impresa avrebbe dovuto procedere anche alla sostituzione della copertura una volta che il personale della prima impresa avesse completato il suo compito

 

Nel caso specifico, il datore di lavoro dell’impresa esecutrice è stato sollevato dalla responsabilità, mentre il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) è stato ritenuto colpevole. La lezione è chiara: una corretta gestione dei rischi è fondamentale per evitare incidenti e conseguenze legali.

 

Le  chiavi di volta per gli Imprenditori

 

  • Valutazione dei Rischi Interferenziali: La sentenza ha sottolineato l’importanza di individuare e gestire i rischi derivanti dalla sovrapposizione di lavorazioni eseguite da diverse imprese. Ogni fase del lavoro deve essere attentamente pianificata e coordinata per evitare situazioni pericolose.

 

  • Responsabilità del CSE: Il CSE ha il compito cruciale di prevedere i rischi interferenziali e di adottare misure preventive. Nel caso in questione, il CSE ha fallito nel prevedere il rischio di caduta all’interno dei lucernari, causando gravi conseguenze.

 

  • Importanza del PSC: Un PSC ben strutturato e dettagliato è essenziale. Deve includere tutte le misure di sicurezza necessarie per ogni fase del lavoro e prevedere tutti i possibili rischi, sia per i lavoratori diretti che per quelli delle imprese subappaltatrici.

 

  • Coordinamento e Comunicazione: La comunicazione tra le diverse imprese e il coordinamento delle attività sono fondamentali. Le riunioni di coordinamento devono essere utilizzate per aggiornare continuamente il PSC e per affrontare eventuali nuove fonti di rischio.

 

Evitare gli errori comuni: Cosa puoi fare subito per la tua azienda?

 

  1. Revisione del PSC: Fai le tue opportune osservazioni al CSE, e assicurati che il tuo PSC sia completo e aggiornato. Questo documento è la tua assicurazione per quel cantiere, include tutte le misure di sicurezza necessarie e prevedi i rischi interferenziali, cosi come hanno la stessa valenza le procedure complementari del tuo POS. ( il Piano operativo di Sicurezza)

 

  1. Formazione Continua: Investi nella formazione continua dei tuoi dipendenti e dei tuoi subappaltatori. Tutti devono essere consapevoli dei rischi e delle misure di sicurezza.

 

  1. Audit di Sicurezza: Effettua regolari audit di sicurezza per identificare e correggere eventuali carenze. Non aspettare che si verifichi un incidente per agire.

 

  1. Comunicazione Efficace: Mantieni una comunicazione aperta e trasparente con tutte le parti coinvolte nel progetto. Le riunioni di coordinamento devono essere regolari e produttive.

 

A cosa devi mirare: Proteggere i tuoi Lavoratori per raggiungere il successo della tua azienda

 

La sicurezza nei cantieri non è solo una questione di conformità normativa, ma una responsabilità morale e un dovere verso i tuoi lavoratori. Non lasciare che la mancanza di pianificazione e coordinamento metta a rischio la vita dei tuoi dipendenti e la stabilità della tua azienda.

 

Agisci oggi per assicurarti che il tuo cantiere sia sicuro e conforme alle normative. Non aspettare che sia troppo tardi. Investi nella sicurezza, nella formazione e nella gestione efficace dei rischi interferenziali. La tua azienda, i tuoi lavoratori e la tua tranquillità ne trarranno enormi benefici.

 

Per ulteriori informazioni su come proteggere il tuo business e garantire la sicurezza nei tuoi cantieri, contattaci oggi stesso su: [email protected]

 

 Siamo qui per aiutarti a costruire un futuro più sicuro e di successo.

 

Con rispetto e dedizione alla tua sicurezza,

 

Fabio

 

Nota Bene: Questo articolo è stato ispirato dalla sentenza della Cassazione Penale dell’8 aprile 2024, n. 14070, e mira a fornire una guida pratica per gli imprenditori del settore delle costruzioni.

 

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Proteggi la tua azienda: la collaborazione essenziale del Medico Competente nella valutazione dei rischi

Caro Imprenditore,

Sai quanto è importante garantire un ambiente di lavoro sicuro e sano per i tuoi dipendenti e sai anche che il rispetto delle normative sulla sicurezza non è solo un obbligo legale, ma anche un segno di responsabilità verso il tuo team e un elemento chiave per il successo del tuo business. Ma c’è un aspetto che spesso viene trascurato o non sufficientemente compreso: il ruolo cruciale del Medico Competente nella valutazione dei rischi sul luogo di lavoro.

 

Oggi, voglio affrontare questo tema con te, imprenditore, che hai il potere di trasformare i tuoi ambienti di lavoro in spazi sicuri, produttivi e in linea con le normative vigenti. E lo faccio esplorando insieme il Decreto Legislativo 81/08, che definisce chiaramente le responsabilità del Medico Competente nella valutazione dei rischi, le loro implicazioni legali e, soprattutto, come queste possono influenzare positivamente la vostra azienda.

Cosa rappresenta la figura del Medico Competente

Il Medico Competente, secondo il D.Lgs. 81/08, è definito come un “medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all’articolo 38, che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto” (art. 2, c. 1, lett. h). Questo significa che il Medico Competente è un partner essenziale nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Ma cosa è la Valutazione dei Rischi

La valutazione dei rischi è un processo fondamentale che coinvolge l’analisi globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori. Questa valutazione ha lo scopo di identificare le misure di prevenzione e protezione necessarie e di elaborare un programma di miglioramento continuo dei livelli di salute e sicurezza (art. 2, c. 1, lett. q).

Definita in parole semplici: Il Documento della Valutazione dei rischi è la mappatura dei rischi della tua azienda, senza il quale, qualsiasi dipendente o cliente che subisce un infortunio all’interno della tua azienda ha il potere di farti chiudere.

 

Per quale motivo ti fa chiudere­?

 

Cominciamo con il fatto che se non hai redatto il DVR, lo stato, tramite gli ispettori del lavoro, ti infligge una sanzione di 6.000 euro e, se il dvr lo hai fatto chiamando un consulente che lavora al massimo ribasso del prezzo, bene, non lamentarti, perché puoi essere sicuro che quel DVR non ti tutelerà da niente.

Quindi, ad ogni modo, risponderai penalmente e pecuniariamente davanti al giudice.

Adesso, controlla subito se nel tuo dvr ci sono tutti i rischi possibili che la tua attività possa avere, per poterti tutelare al meglio in caso d’infortunio ed evitare di venderti casa per poter risarcire il povero mal capitato.

La Collaborazione del Medico Competente

Ma dove entra in gioco il Medico Competente?

Secondo l’articolo 29 del D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro deve effettuare la valutazione dei rischi in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il Medico Competente. Questo non è solo un obbligo formale, ma una pratica che garantisce un’analisi approfondita e accurata dei rischi presenti in azienda.

Quindi, hai mai ricevuto il verbale di sopralluogo del tuo medico competente?

No?

Allora sai cosa fare.

Ma quali sono le Competenze del Medico Competente ?

La Suprema Corte ci ricorda che i compiti del Medico Competente si suddividono essenzialmente in tre categorie:

 

  1. Compiti Professionali: Questi includono il dovere di effettuare la sorveglianza sanitaria, fondamentale per monitorare la salute dei lavoratori esposti a determinati rischi.
  2. Compiti Collaborativi: Qui rientra la collaborazione con il datore di lavoro per la programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori ai rischi, partecipando attivamente alla fase di valutazione dei rischi aziendali.
  3. Compiti Informativi: Informare i lavoratori sui rischi presenti e sulle misure di prevenzione adottate.

Responsabilità Penali

Il Medico Competente ha una sua sfera di competenza che non può essere delegata o ignorata. È un garante della salute e sicurezza dei lavoratori a titolo originario e non derivato. Questo significa che il Medico Competente può essere chiamato a rispondere penalmente in caso di omissioni o negligenze nella sua attività di collaborazione alla valutazione dei rischi.

Ambiti specifici di competenza

Quali sono, quindi, gli ambiti specifici in cui il Medico Competente deve obbligatoriamente collaborare? Vediamo qualche esempio concreto.

 

Rischio Biologico

Un caso emblematico è quello del rischio biologico. In una sentenza del 2021, un infermiere ha contratto il virus dell’epatite a causa di un ago non sicuro. La responsabilità è stata attribuita al Medico Competente che non aveva collaborato adeguatamente alla valutazione del rischio biologico. Questo esempio sottolinea quanto sia cruciale che il Medico Competente identifichi correttamente i rischi e proponga le misure di prevenzione adeguate, come l’adozione di aghi con dispositivi di sicurezza.

 

Rischio da Sovraccarico Biomeccanico

Un altro esempio è il rischio da sovraccarico biomeccanico. La Corte ha stabilito che il Medico Competente deve collaborare alla valutazione di questi rischi e successivamente prevedere la sorveglianza sanitaria. Se, come in un caso del 2016, il Medico Competente non prevede misure adeguate nel DVR, può essere ritenuto responsabile.

 

Rischio Amianto

Un caso storico riguarda il rischio amianto in ambito ferroviario. La Suprema Corte ha sottolineato che il Medico Competente deve essere un consulente attivo per il datore di lavoro, aiutando a individuare e attuare le misure di tutela necessarie contro i rischi da esposizione ad amianto.

La formazione del medico competente

Per essere all’altezza di questi compiti, il Medico Competente deve avere una formazione specifica in diverse aree come medicina del lavoro, medicina preventiva, tossicologia industriale, igiene industriale e molte altre. Queste competenze permettono al Medico Competente di fornire un contributo qualificato e determinante nella valutazione dei rischi.

Collaborazione e Documentazione

La collaborazione del Medico Competente non può essere passiva. Deve essere attiva e documentata. Questo significa che il Medico Competente deve proporre misure preventive e protocolli sanitari, e queste proposte devono essere registrate. Questo non solo protegge il Medico Competente da responsabilità penali, ma offre anche al datore di lavoro una garanzia di conformità e di attenzione ai dettagli.

Quali sono i benefici per la tua Azienda?

Un’efficace collaborazione con il Medico Competente può portare a:

 

  • Riduzione degli infortuni e delle malattie professionali: Grazie a una valutazione accurata dei rischi e all’implementazione di misure preventive adeguate.
  • Miglioramento della produttività: Un ambiente di lavoro sicuro e sano aumenta il benessere e la motivazione dei dipendenti.
  • Conformità normativa: Evitare sanzioni e responsabilità penali grazie al rispetto delle normative vigenti. (ci sono molte sanzioni in merito a questo)
  • Immagine aziendale: Un’azienda attenta alla salute e sicurezza dei propri lavoratori gode di una migliore reputazione.

 

In fin dei conti…

 

Caro imprenditore, la figura del Medico Competente non è solo un obbligo legale, ma un alleato prezioso per garantire la sicurezza e il benessere dei toui dipendenti. La collaborazione attiva del Medico Competente nella valutazione dei rischi è essenziale per individuare e prevenire i rischi presenti in azienda, contribuendo in modo significativo al successo del vostro business.

 

Non trascurare questo aspetto. Investi nella sicurezza e nella salute dei tuoi lavoratori, collabora attivamente con il tuo Medico Competente e fai della tua azienda un esempio di eccellenza nel campo della sicurezza sul lavoro.

Consulenza gratuita visto che sei arrivato fin qui a leggere..

Ti  invito a rivedere le procedure di valutazione dei rischi della tua azienda e a coinvolgere attivamente il tuo Medico Competente in ogni fase di questo processo. Garantisci che ogni rischio sia identificato e che le misure preventive siano implementate e documentate. In questo modo, non solo proteggi i tuoi dipendenti, ma anche il futuro della tua azienda.

 

Per ulteriori informazioni o per un’analisi dettagliata delle tue esigenze specifiche, non esitare a contattarci su: [email protected]  Sono qui per aiutarti a garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative, proteggendo te, i tuoi dipendenti e il tuo business.

 

Non aspettare oltre. Prendi oggi stesso le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute nella tua azienda.

 

Scrivi su: [email protected]

 

Alla prossima

 

Fabio

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𝐍𝐎𝐕𝐈𝐓𝐀’ 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐌𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐈𝐒𝐓𝐄 𝐃𝐀𝐋 𝐃𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓𝐎 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐍.𝟏𝟗/𝟐𝟎𝟐𝟒

Caro Imprenditore,
 
Ti è mai capitato di sentir parlare di nuove normative e sentirti sopraffatto dalla complessità del loro impatto sul tuo business?
 
È comprensibile. Ma ciò che sto per condividere potrebbe cambiare completamente il modo in cui affronti la conformità normativa nella tua azienda.
 
La Direzione Centrale coordinamento giuridico, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ha recentemente emanato la nota n. 521 del 13 marzo 2024, un documento che potrebbe avere un impatto significativo sulle tue operazioni aziendali. In particolare, questa nota fornisce indicazioni cruciali sulle novità introdotte dal Decreto Legge n. 19/2024, che riguarda ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR.
 
Tra le tante disposizioni, una delle più rilevanti riguarda il DURC e la regolarità contributiva, stabilendo che il riconoscimento di benefici normativi e contributivi dipende dall’assenza di violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale.
 
Questo include violazioni relative alla tutela delle condizioni di lavoro, nonché alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, individuate con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
 
Ma la vera sorpresa sta nel comma 1175-bis, che garantisce il diritto ai benefici anche in caso di regolarizzazione successiva degli obblighi contributivi e assicurativi.
 
Questo significa che anche se hai commesso delle violazioni, hai ancora l’opportunità di ottenere benefici se provvedi a regolarizzare la situazione entro i termini indicati dagli organi di vigilanza.
 
Ma fai attenzione, perché ci sono delle limitazioni. Le violazioni amministrative che non possono essere oggetto di regolarizzazione comportano il recupero dei benefici erogati, ma questo importo non può superare il doppio dell’importo sanzionatorio oggetto di verbalizzazione.
 
Cosa significa tutto questo per te e il tuo business?
 
Significa che non devi più temere le conseguenze delle violazioni normative. Con il Decreto Legge n. 19/2024, hai la possibilità di porre rimedio alle tue carenze e garantire la tua sicurezza giuridica.
 
Agisci ora, per evitare sanzioni e proteggere il futuro della tua azienda.
Contatta i nostri esperti consulenti oggi stesso per una consulenza personalizzata sulle migliori strategie per conformarti al nuovo decreto.
 
Sfrutta questa opportunità per ottenere sicurezza e tranquillità per il tuo business. Il futuro della tua azienda dipende dalle tue azioni.
 
Scrivici su: [email protected]
 

𝐍𝐎𝐕𝐈𝐓𝐀’ 𝐏𝐄𝐑 𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐌𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐈𝐒𝐓𝐄 𝐃𝐀𝐋 𝐃𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓𝐎 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐍.𝟏𝟗/𝟐𝟎𝟐𝟒 Leggi tutto »

Sicurezza nel cantiere: garanzia di successo per gli imprenditori edili

Sicurezza nei cantieri

Cari Imprenditori,

Siete pronti a portare la vostra impresa edile verso nuovi orizzonti di sicurezza e successo?

Oggi vi presento un’opportunità unica: la Patente a Punti nei Cantieri, un innovativo sistema che vi permetterà di distinguervi nel vostro settore garantendo alti standard di sicurezza ed evitando sanzioni per violazioni normative.

Le ultime novità sulla rivoluzione della sicurezza sul lavoro nei cantieri che partiranno dal 1 ottobre 2024

Il Decreto PNRR 4 del 2024 ha introdotto norme fondamentali per la sicurezza nei cantieri edili, aprendo la strada a una nuova era di responsabilità e trasparenza nel settore. Il Capo VIII del decreto ha stabilito disposizioni cruciali per prevenire il lavoro irregolare, rafforzare l’attività di accertamento delle violazioni e migliorare la sicurezza sul lavoro.

In particolare, l’articolo 29 del Decreto ha introdotto la Patente a Punti per la sicurezza nei cantieri, un sistema innovativo volto a promuovere la cultura della prevenzione e a premiare le imprese che dimostrano un impegno concreto nella tutela della sicurezza sul lavoro.

Cos’è la Patente a Punti?

La Patente a Punti rappresenta un indicatore ufficiale dell’idoneità dell’azienda a operare nel settore edilizio, attestando la sua capacità e serietà nell’adottare politiche di sicurezza efficaci. Con un punteggio iniziale di 30 crediti, la patente consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili, strumento di garanzia per un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative.

Ma quali sono i Requisiti e come avere il rilascio della patente?

Per ottenere la Patente a Punti, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti, tra cui l’iscrizione presso la Camera di Commercio, l’adempimento degli obblighi formativi previsti dalla legge, il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva e del Documento di Valutazione dei Rischi, e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Una volta verificati i requisiti, la patente viene rilasciata in formato digitale presso la competente sede territoriale dell’Ispettorato.

Il possesso dei requisiti viene autocertificato, ma è fondamentale garantire la veridicità delle informazioni fornite per evitare sanzioni e decurtazioni dei punti.

Il responsabile legale dell’impresa o il lavoratore autonomo devono possedere tale documentazione:

  • iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato;
  • adempimento degli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, come stabilito dall’articolo 37;
  • adempimento degli obblighi formativi da parte dei lavoratori autonomi, come previsto dal decreto;
  • possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità;
  • possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).
  • avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.

Ma questo nuovo sistema come funziona?

Il sistema della Patente a Punti prevede decurtazioni proporzionali al punteggio in caso di sanzioni per violazioni normative. Le infrazioni commesse comportano una diminuzione del punteggio, mentre il rispetto delle normative consente di mantenere o aumentare i crediti.

La patente è dotata di un punteggio iniziale di 30 crediti e consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili.

 

In caso di punteggio inferiore a 15 crediti, le imprese sono soggette a sanzioni amministrative e all’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di sei mesi.  Tuttavia, è consentito il completamento delle attività oggetto di appalto o subappalto in corso di esecuzione, quando i lavori eseguiti sono superiori al 30% del valore del contratto.

Sarà possibile recuperare i punti decurtati seguendo le modalità stabilite dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Tale punteggio è di fondamentale importanza per gli imprenditori edili, poiché funge da indicatore ufficiale dell’idoneità dell’azienda a operare nel settore edilizio, attestando la sua capacità e serietà nell’adottare le migliori misure di sicurezza e di prevenzione per la salute dei lavoratori.

Ma quali sono i vantaggi e le opportunità per gli imprenditori?

La Patente a Punti rappresenta un’opportunità unica per le imprese edili di distinguersi nel loro settore, garantendo alti standard di sicurezza e un’affidabilità superiore alla media, oltre alle acquisizioni dei Certificati ISO. Essere in regola con le normative significa, non solo evitare sanzioni, ma anche accrescere la propria reputazione e attrarre nuovi clienti, per aumentare l’indice di affidabilità.

Se volete vedere i vostri competitor dallo specchietto retrovisore… allora non dovrete fare altro che…

…Investire nella sicurezza dei vostri cantieri edili e ottenere la Patente a Punti, un prezioso attestato di affidabilità e competenza nel settore.

Non lasciate che le violazioni normative compromettano il successo della vostra impresa.

Prendete il controllo del vostro futuro e garantite il successo della vostra impresa con la Patente a Punti nei Cantieri.

Non lasciatevi sfuggire questa straordinaria opportunità di trasformare la vostra impresa edile in un modello di sicurezza e successo.

Il successo della vostra azienda non potrà fare a meno del metodo Di Bartolomeo, scrivici subito su:

[email protected]

Vi aspettiamo nel futuro della sicurezza nei cantieri!

Alla prossima!

Fabio

Sicurezza nel cantiere: garanzia di successo per gli imprenditori edili Leggi tutto »

Proteggi la tua attività: Ecco a te una consulenza per la sicurezza sul lavoro e alimentare per Ristoratori

Cari Imprenditori della Ristorazione,

 

Siete pronti a garantire la sicurezza dei vostri luoghi di lavoro e proteggere la vostra attività da multe e sospensioni impreviste?

 

Negli ultimi tempi, il settore della ristorazione ha subito un aumento significativo dei controlli da parte delle autorità competenti in materia di sicurezza sul lavoro e igiene alimentare. I risultati di questi controlli sono stati sconcertanti: quattro aziende sospese e multe per oltre 150.000 euro nel solo Friuli.

 

I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Udine, con la collaborazione dei militari delle Compagnie di Latisana, Palmanova e Udine, hanno condotto controlli serrati nel settore dei pubblici esercizi e dell’agricoltura.

 

Ma Quale è L’obiettivo?

 

Verificare il rispetto delle normative sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nonché delle norme igienico-sanitarie nei luoghi di lavoro.

 

Durante queste ispezioni, sono emerse numerose violazioni delle normative di sicurezza, tra cui la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), la mancanza di formazione del personale in materia di sicurezza, l’assenza di presidi antincendio e del primo soccorso, e persino l’impiego di manodopera “in nero”.

 

Vi chiederete quali sono i rischi concreti che corre la vostra attività in caso di inadempienza alle normative sulla sicurezza?

 

Le conseguenze possono essere devastanti. Sospensione dell’attività imprenditoriale, multe salate, perdita di reputazione e, cosa ancora più preoccupante, il rischio di incidenti sul lavoro che mettono a repentaglio la vita dei vostri dipendenti e dei vostri clienti.

 

Sono Fabio Di Bartolomeo, esperto in sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro da oltre 13 anni sul settore delle Aziende private e pubbliche.

 

Ecco alcuni esempi emblematici in alcune città italiane per quanto accaduto dagli ultimi controlli del NIL :

 

  1. A Rivignano Teor: Una multa di oltre 15.000 euro è stata inflitta a un bar per la mancanza della cassetta di primo soccorso e la nomina dell’addetto al primo soccorso ed emergenza.

  

  1. A Tavagnacco: Un bar ha ricevuto sanzioni per oltre 35.000 euro per la presenza di un lavoratore “in nero”, mancanza di formazione antincendio e del primo soccorso, e la nomina di un RSPP non qualificato.

 

  1. A Udine: Una panetteria-pasticceria è stata multata per circa 15.000 euro per violazioni in materia di sicurezza, compresa la mancata nomina dell’RSPP.

 

  1. Sempre a Udine: Un bar tabacchi ha ricevuto sanzioni per oltre 40.000 euro per la presenza di un lavoratore “in nero”, mancanza di DVR, assenza della cassetta di primo soccorso e manutenzione carente dei dispositivi antincendio.

 

  1. A Codroipo: Un’azienda agricola è stata multata per circa 20.000 euro per la presenza di un lavoratore “in nero” e violazioni in materia di formazione antincendio e del primo soccorso.

 

  1. A Bicinicco: Un’azienda dedicata al supporto all’agricoltura ha ricevuto sanzioni per circa 15.000 euro per non aver designato un RSPP qualificato e l’assenza di un addetto al primo soccorso ed emergenza.

 

Ma c’è una soluzione! Come consulente esperto in materia di sicurezza sul lavoro e alimentare, posso aiutarvi a proteggere la vostra attività da queste minacce, con Il Sistema Struttura Sicura, che vi garantirà la massima conformità alle  normative vigenti, formazione del personale, la redazione dei documenti necessari e molto altro.

 

Scopri adesso il Sistema Struttura Sicura, cliccando sul link qui sotto:

 

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In questo video corso Gratuito ti svelo il metodo che le aziende più affermate adoperano per raggiungere maggiori risultati nel settore del Food and Beverage

Non lasciate al caso la sicurezza della vostra attività. Investite nella protezione del vostro business oggi stesso e dormite sonni tranquilli sapendo di essere al sicuro da multe e sospensioni.

 

Alla prossima

 

Fabio

 

Fonte: https://www.friulioggi.it/

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Rivoluzione pasquale nel Food & Beverage: La verità sui controlli del Nas che tutti gli Imprenditori dovrebbero conoscere

Cari Imprenditori,

Ecco a voi una delle ultime novità per le feste pasquali, notizia di fondamentale importanza per le attività del Food and Beverage.

 

È tempo di mettere in luce ciò che ha compromesso la reputazione di molti imprenditori e, più importante ancora, la salute dei propri clienti.

 

Le recenti ispezioni condotte dai Carabinieri del Nas di Pescara in attività come forni, panifici e pasticcerie in tutta l’Abruzzo hanno rivelato una realtà allarmante: solo dieci delle trentacinque strutture ispezionate erano in regola.

 

Questo dato dovrebbe farvi riflettere sull’importanza di garantire la massima conformità alle normative igienico-sanitarie e strutturali.

 

Le violazioni amministrative contestate riguardano principalmente carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali adibiti a laboratori di preparazione dei prodotti da forno e pasticceria fresca e secca, nonché l’omissione di informazioni cruciali ai consumatori in tema di ingredienti e allergeni.

 

E ANCORA…

 

L’elenco delle irregolarità riscontrate dai NAS è sconcertante: la muffa nei locali, ragnatele, infiltrazioni, sporco vetusto e manutenzione carente. In alcuni casi, i NAS sono arrivati al punto di dover eseguire il sequestro di alimenti per mancanza di tracciabilità.

 

E non è finita qui.

 

Con il supporto del Sian della Asl, i militari per la salute hanno dovuto adottare provvedimenti drastici come la sospensione dell’attività e il blocco ufficiale di alimenti per garantire la salute dei consumatori.

 

Nell’aquilano, le carenze igienico-sanitarie, strutturali e gestionali in alcune attività hanno raggiunto livelli inaccettabili. In un caso i Carabinieri hanno dovuto disporre la sospensione dell’attività di un laboratorio di pasticceria per carenze igienico-sanitarie.

 

Questi controlli non sono casuali. Rientrano nell’ambito del piano delle azioni coordinate con il Ministero della Salute per garantire la sicurezza alimentare durante il periodo pasquale, con particolare attenzione ai prodotti tipici di questa festività.

 

Sembra ovvio dire che la responsabilità che avete come imprenditori oltre la tutela della salute dei vostri clienti è fondamentale per il successo della vostra attività.

 

Sottovalutare questo aspetto, oggi, in Italia, dove ogni giorno nasce una legge che ha l’obiettivo di infittire i controlli  nelle attività degli imprenditori, è come firmare la propria condanna a morte per la propria impresa.

 

Come vi devo spiegare che nel 2024 dovete inserire la voce in bilancio: investimento sull’igiene e sicurezza incaricando un professionista/consulente di fiducia che sia sempre al vostro fianco che vi tuteli da queste situazioni?

 

Ve la spiego meglio…

 

Dovete smettere di affidarvi a :

Ho mio cugino che fa questo lavoro

Ho un mio caro amico …..

 il consulente che avete l’obbligo di scegliere, deve essere il Vostro braccio destro della vostra azienda, deve mettervi in regola su tutte le:

E molto altro.

Assicuratevi che la vostra attività sia in piena conformità con le normative vigenti e con le migliori pratiche igienico-sanitarie. Il futuro della vostra azienda dipende SOLO da voi.

E per riuscire in tutto questo non devi fare altro che guardare questo video e avvalerti del Sistema Struttura Sicura.

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Attenzione imprenditori! Ispettori del lavoro: nuovi SUPER poteri in arrivo

Attenzione imprenditori! Ispettori del lavoro: nuovi SUPER poteri in arrivo

Caro imprenditore,

Ti svegli al mattino con il peso del dovere sulle spalle. Hai costruito il tuo impero, ma ora devi affrontare un nuovo nemico: gli ispettori del lavoro. Si, hai letto bene. Quei guardiani della legalità che possono trasformare il tuo sogno in un incubo, senza nemmeno battere ciglio.

 

La sentenza 2778 del 21 marzo 2024 del Consiglio di Stato è chiara come il sole di mezzogiorno: gli ispettori hanno più potere di quanto tu possa immaginare. Non solo possono sanzionarti per violazioni penali e amministrative, ma possono anche emettere un provvedimento di disposizione, vincolante e immediatamente esecutivo.

 

Questo atto ti obbliga a eliminare qualsiasi irregolarità sul lavoro e sulla legislazione sociale entro un tempo prestabilito. Se non ti allinei, preparati a pagare il conto.

 

Quindi il datore di lavoro  deve necessariamente sanare le irregolarità rilevate, avendo un termine per adempiervi e, solo in caso di mancata ottemperanza, si applica la sanzione.  

 

Ma non è tutto. La portata di questo potere non riguarda solo le violazioni delle leggi, ma si estende anche ai contratti di lavoro. Sì, hai capito bene. Anche il non corretto inquadramento dei lavoratori può metterti nei guai.

 

Questi sono i loro nuovi SUPER POTERI.

 

Il Consiglio di Stato non scherza quando parla di “materia”. La parola materia è intesa come : il lavoro e la legislazione sociale. Non importa se hai violato una norma o una disposizione specifica. Ciò che conta è che l’irregolarità non sia GIA’ soggetta a sanzioni, perché in quel caso sarai considerato un trasgressore, punto e basta.

 

Quindi, caro imprenditore, non abbassare la guardia. Prendi sul serio queste parole e agisci di conseguenza. Non mettere a rischio il tuo business per una manciata di violazioni trascurate.

 

Scegli la via della conformità. Scegli la via del successo.

Per eliminare completamente alla fonte questi problemi clicca subito sul pulsante qui sotto e scopri come:

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Alla prossima

Fabio!

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La segnaletica di sicurezza come assicurazione per il successo della tua azienda

Caro Imprenditore,

È con grande piacere che desidero informarti dell’ultimo sviluppo legale riguardante il caso dell’esercizio commerciale per un infortunio avvenuto al suo interno. Questo caso studio si rivolge a tutti gli imprenditori che possiedono  una qualsiasi attività di tipo commerciale e volge a favore di coloro che applicano correttamente la sicurezza nella propria azienda.

 

Quindi che tu abbia un ristorante, un bar, un hotel, un esercizio commerciale di vendita al dettaglio non fa alcuna differenza .

 

Il caso di oggi ha a che vedere con un infortunio avvenuto all’interno di un’attività commerciale in merito alla Sentenza n. 8380 del 27/02/2024.

 

Il fatto di oggi riguarda un minorenne che ha urtato violentemente contro una vetrata dell’attività commerciale facendo si che la stessa sia andata in frantumi causando gravi lesioni al bambino. Pertanto i genitori del “piccolo” hanno provveduto a sporgere denuncia al titolare dell’azienda chiedendo risarcimento per le lesioni subite dal minorenne e per non aver installato delle vetrate antisfondamento.

 

Il consulente tecnico della difesa si esprime chiaramente sostenendo la seguente tesi: non sussiste nessun obbligo normativo che impone l’installazione di una vetrata antisfondamento per l’attività commerciale e la presenza dell’ostacolo era stata idoneamente segnalata mediante tendaggi e adesivi di vario genere collocati sulla vetrata.

 

Il giudice  ha quindi ritenuto infondato  il motivo di appello inerente la responsabilità per colpa specifica dell’imputata, pertanto le norme UNI 7697 e 1260 (riguardanti i criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie)  non sono vincolanti  per gli esercizi commerciali in base alle disposizioni  contenute nel d. lgs. n. 81/2008; si sottolinea  che la condotta del minore risalga appunto ai genitori, riconosciuti dalla legge come i soggetti tenuti alla relativa vigilanza.

 

In conclusione, caro imprenditore, il tribunale ha confermato l’assoluzione dell’imprenditore per l’accusa ricevuta ovvero di non aver installato vetrate antisfondamento nel proprio locale, la Corte ha riconosciuto che l’imprenditore ha adottato le appropriate misure di sicurezza e che l’incidente è stato causato dalla cattiva condotta imprudente del minore e dei suoi supervisori.

 

Tuttavia, il ricorso presentato dai genitori, ha portato a una nuova valutazione del caso.

 

È emerso che le normative sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, inclusa la necessità di pareti in vetro sicure e soprattutto segnalate, si applicano anche agli esercizi commerciali come il tuo, come indicato nell’allegato IV del d.lgs n. 81/2008.

 

Resta chiaro che la sicurezza dei tuoi clienti e dipendenti è una priorità assoluta per te, e quindi è essenziale comprendere appieno le disposizioni legali che regolamentano la tua attività.

 

Ma ti informerò degli ulteriori svolgimenti di questo processo legale, in quanto il tribunale ha deciso di annullare questa sentenza per poter rivalutare la responsabilità nell’incidente, ma resta tranquillo perché il tuo impegno per la sicurezza in caso di un evento simile a quello citato  sarà comunque  considerato e rispettato dalla legge.

 

Questo è il Decreto 81!

 

Per poter dimenticare per sempre questi rischi clicca subito sul link e guarda il corso gratuito che ti permetterà di far viaggiare la tua azienda verso il successo

 

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Alla prossima!

 

Fabio

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