La sicurezza alimentare del blog del Food and Beverage

Un imprenditore del food,I quattro passi per emergere dalla folla con il marketing e la sicurezza alimentare igiene del personale e haccp

I 4 PASSI PER EMERGERE DAL MERCATO SOVRAFFOLATO

Perché fai così fatica

Come probabilmente sai, nonostante l’evoluzione dei mercati, da 40 anni a questa parte, ogni giorno una percentuale scandalosa di partite iva del tuo settore chiudono i battenti; a partire dagli anni 90, dove è iniziato il declino.

Si tenta ancora oggi di aprire un attività come si faceva negli anni 80, per poter far campare la propria famiglia, ma le cose sono cambiate nel nostro paese.

Oggi non esiste differenziazione tra un ristorante e l’altro, tra un agriturismo e un altro, tra un attività e un’altra. Abbiamo sempre la copia della copia. Un insieme di imprenditori “ugualoidi” che lottano ogni giorno per acquisire clienti.

Ora non userò ne termini accademici ne termini tecnici, ne sarò enciclopedico, quindi in questo viaggio che voglio percorrere insieme a te alla scoperta di un metodo che garantirà la sopravvivenza della tua azienda per i prossimi 40 anni, anche se oggi c’è la crisi e i governi cadono e rinascono come se non ci fosse un domani.

Cercherò di spiegarmi nel modo più fruibile possibile per poterti concentrare su ciò che ti è più necessario per avere il successo che meriti, ed avere un sistema che ti permetta di tutelare e garantire i tuoi utili aziendali e i tuoi clienti per vivere serenamente con i tuoi cari, ed attivare una macchina per l’acquisizione dei nuovi clienti e il sistema di sicurezza alimentare da fare invidia ai tuoi competitor.

I 4 passi fondamentali per tenere in vita la tua azienda.

IL PRIMO PASSO……..

In Italia quando si parla di acquisire clienti nel Food, il problema nasce nella percezione, cioè la consapevolezza che vi siano altri modi per acquisire clienti, oltre a quelli tradizionali.

Il negoziante pensa generalmente che oggi basta collocarsi in una zona di passaggio sia di per se sufficiente per avere maggior successo.

Il piccolo medio imprenditore oggi pensa di iscriversi sulle pagine gialle, di farsi fare qualche bella recensione dai suoi amici su trip-advisors, fare qualche migliaio di volantini per spargere il passaparola e pensare che tutto ciò ti garantirà da vivere per i prossimi anni.

In Italia in media un possessore di partita Iva su 10.000 si informa su come sia possibile acquisire clienti. Quindi chi si pone questa domanda è 1:10.000.

Mentre sull’igiene alimentare e i controlli effettuati ti riporto i rapporti statistici presentati dal ministero della salute durante il 2017:

Nel corso del 2017:

  • sono stati prelevati 47.804 campioni ufficiali di alimenti, bevande e materiali a contatto con alimenti; su ciascun campione sono state effettuate in media 2,48 determinazioni analitiche per un totale complessivo di 118.550 analisi: sono risultate irregolari circa lo 0,88%; le non conformità si concentrano prevalentemente nelle “carni e prodotti a base di carne” e nei “prodotti lattiero caseari” e sono principalmente di tipo microbiologico
  • sul totale delle irregolarità microbiologiche la percentuale più alta si è registrata per il genere Escherichia coli (51,40%), incluso il gruppo degli Escherichia coli STEC, seguito dal genere Salmonella (38,2%) e da Listeria monocytogenes (20,41%)
  • i Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione e i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L hanno complessivamente controllato 176.217 stabilimenti, dei quali 39.598 (pari al 22,59%) hanno mostrato infrazioni durante le ispezioni; complessivamente sono state effettuate 490.904 ispezioni.

FONTE:  MINISTERO DELLA SALUTE

Ecco il link

www.salute.gov

Quindi la domanda che ti pongo adesso è:

Quanti imprenditori in Italia sanno di dover avere un sistema che acquisisca nuovi clienti e fare marketing sulla sicurezza alimentare che l’imprenditore attua nella propria azienda per aumentare il fatturato?

Non capire questo semplice concetto, porta a morte certa la tua impresa.

La mortalità delle imprese oggi risulta intorno ai 390 – 400 fallimenti al giorno, che si sarebbero potute salvare se avessero capito.

Analizzando adesso gli USA che sono circa 5 volte la popolazione italiana, la loro cultura è nettamente superiore riguardo all’acquisizione clienti.

Con questo non voglio dire che gli americani sono migliori di noi italiani, ma sarebbe sciocco non notare che gli americani sono in continua ricerca di informazioni riguardo al marketing aziendale per capire come condurre la loro impresa e migliorare giorno dopo giorno le loro scelte strategiche , mentre per noi italiani questa storia è completamente irrilevante.

Detto questo condivido pienamente che la crisi esiste a causa del mal-governo, affiancata da una folle tassazione fino al 59%  e i problemi burocratici che portano ulteriore sofferenza a chi decide coraggiosamente di aprire la partita iva in Italia.

Pertanto è possibile dire che:

  • Gli USA sono appassionati ed amanti delle metodologie  e sistemi per acquisire nuovi clienti.
  • Gli italiani che siano o  abbiano la percezione della crisi, OK, ma è fuori discussione che ancora oggi non abbiano la percezione  di avere un sistema che gli permette di acquisire nuovi clienti.

IL SECONDO PASSO: Il senso della Vergogna e del sentirsi a disagio

In questo caso entriamo nella psicologia dell’imprenditore italiano, che deriva da retaggi storici del dopoguerra.

Se prendiamo la generazione dei nostri nonni, cioè tutti coloro che hanno vissuto il dopoguerra di macerie, ti accorgerai che nella loro mentalità il loro modo di vivere si basa sui detti.

Frasi come: Io non ho mai avuto bisogno di fare marketing, mi hanno sempre chiamato, mai portata nemmeno una brochure,mai un biglietto da visita, nemmeno un post su facebook ed ho sempre campato la mia famiglia.

Oppure

La sicurezza sul lavoro non serve se stai attento e con gli occhi bene aperti, sono soldi che puoi risparmiare!

Tutto questo modo di pensare si ripercuote sul fatto  di farsi pubblicità sia fortemente ostacolato da questo modo di fare impresa, ci sono appunto alcune categorie in Italia che non tollerano il fatto che i propri partecipanti/associati/studenti non abbiano in alcun modo successo, anzi, cercano di depistare e distorcere le informazioni per fare in modo che non guadagnino, e impediscono in tutti i modi di avere successo.

Quando poi riesci a superare le barriere che in Italia ti mettono davanti , ti ostacolano in ogni modo, tutti a quel punto ti salteranno addosso.

Questo fenomeno ovviamente è esteso ad ogni ramo dell’imprenditoria nei svariati settori, perché la cultura italiana è contraria al marketing e a business model di successo.

L’italiano medio pensa generalmente che spendere denaro  per fare marketing – sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare sia sprecare denaro.

Ma ragioniamo un attimo.

Se non fai marketing per la tua impresa/attività significa che non fai acquisizione dei nuovi clienti, se non fai acquisizione dei nuovi clienti significa che la tua azienda è sull’orlo del baratro.

Il che vuol dire che poi non hai cassa per investire nella sicurezza alimentare e sulla formazione del tuo personale perché non riesci ad arrivare a fine mese, ed entri in un  circolo vizioso da cui uscirne diventa praticamente impossibile..

Inoltre..

Sei soggetto ai controlli da parte dello stato che usufruisce delle AUSL – Ispettorato del lavoro con ispezioni di verifica e controllo, senza parlare dei NAS… ma di questo ne parleremo  un’altra volta.

Se invece vuoi risparmiare i soldi sulla sicurezza alimentare e tutti i suoi adempimenti in materia di igiene, sicurezza sul lavoro, rischi che al primo shock  anafilattico del tuo cliente (in preda ad una allergia), si aprono le indagini qualora il cliente non sia stato avvertito di eventuali alimenti a cui era sensibilmente allergico e tu come imprenditore ti ritrovi in una voragine di indagini.

TI fanno chiudere al volo e ti rimandano a casa con un bella sanzione salatissima che andrai a detrarre dai tuoi utili a fine anno, senza considerare il mancato guadagno per la sospensione dell’attività.

L’italiano non cerca generalmente metodi e formule per ricercare metodi e sistemi per fare acquisizione  nuovi clienti perché pensa di elemosinare il lavoro, gli sembra di far vedere alle altre  persone che non ha lavoro e pertanto cerca clienti, perciò lui fa marketing.

Quindi per fartela breve, quando uno si mette in proprio, non lo fa per avere tutto il successo possibile, ma lo fa per non lavorare più per gli altri.

Per questo l’italiano che ha intenzione di aprire un attività nel mondo del Food, si limita ad aprire il suo bar/ristorante/Agriturismo nei pressi di casa sua, mentre poi a 200 metri abbiamo il Mc Donald’s Amenicano.

Considerando il fatto che il 95% delle imprese italiane sono microimprese sotto i 5 dipendenti e sotto un fatturato di 2 Milioni di € va da se che le persone che ci lavorano mantengono il loro posto di lavoro in questo modo e l’azienda non è strutturata per produrre ricchezza vera e propria.

Nell’immaginario italiano fare impresa significa non dare fastidio al prossimo, ma in questo modo non si va da nessuna parte.

In italia se un imprenditore ha successo purtroppo viene visto come colui che è cattivo, come un sospettato quindi visto come un peccatore, pertanto, nasce l’invidia per poi finire sempre peggio.

Detto questo fare marketing significa essere un megalomane, essere un qualcuno che rompe le scatole al prossimo, sei qualcuno da evitare.

Fare sicurezza e igiene invece viene visto come uno spreco di soldi, invece che essere utilizzato come arma per fare la differenza sul mercato contro i tuoi competitor.

IL TERZO PASSO….

Se invece di investire del tempo nell’imparare, studiare e concentrare tutte le energie nel cercare di trovare il modo di acquisire nuovi clienti per la tua impresa, si pensa soltanto a lamentarsi, sul mal-governo, sulle tasse, sull’europa che dovrebbe preoccuparsi del benessere degli italiani ed infine alle banche che non erogano soldi per aiutare i  cittadini per poter far ripartire l’economia.

La mentalità italiana purtroppo è fatta cosi’ , non spende il tempo ad imparare come fare impresa e per il bene dei loro cari, L’UNICA COSA CHE HA IMPORTANZA OGGI è acquisire nuovi clienti e tenere la tua attività aperta, ma che sia assolutamente garantita dalla sicurezza sul lavoro e dall’igiene degli alimenti, per tutto ciò che riguarda la  normativa italiana.

Te la faccio breve, anche se metti un efficace sistema di acquisizione clienti nella tua attività, ma trascuri la formazione del tuo personale e smetti di studiare TU come imprenditore è l’inizio del fallimento della tua azienda.

Se non metti le basi su come muoversi nella società del XXI sec. e non sai quali strumenti utilizzare per fare la differenza nel settore, chiuderai nei primi 5 anni di attività, come dimostratosi dalle statistiche di chi fa impresa in Italia.

Ora ti dico onestamente cosa penso di tutto questo e ti dico anche che non avrò ne pietà ne tatto per confessarti che è L’UNICA soluzione per uscire da questo dramma storico-culturale che gli italiani si portano dietro.

L’unica soluzione che è più importante del tuo voto, più importante del popolo e aggiungerei più potente  di tutte le caste che conosci, più forte della democrazia che cercano di farti credere tutti i governi che hai vissuto.

Si chiama Marketing e il perenne ed ossessivo studio sulle strategie di mercato per crescere come imprenditore, unito alle esperienze sul campo del tuo settore e alla continua acquisizione di competenze per gestire la meglio la tua impresa anche nel campo della sicurezza alimentare e sicurezza sul lavoro che sono di fondamentale importanza affinchè la tua attività rimanga aperta.

Con l’unico scopo di fare stare bene i tuoi cari ed avere tutto il SUCCESSO CHE PUOI e soprattutto che meriti.

Devi metterti in testa che il BUSINESS è uno sport equo, per quanto ti possa sembrare strano.

Sai perché?

Nel business guadagni quanto vali. E BASTA!!!

Non ti chiedo perdono perché uso frasi forti, devi capirlo e prima lo capisci e prima cambieranno le cose per te, prima il trend del tuo business diventerà positivo.

Quindi puoi certamente continuare ad informarti dove ti pare e con chi ti pare, continuare a sostenere partiti in cui credi o movimenti politici che più gradisci, ma devi tener presente come vanno gli affari nella tua zona.

Il business è una attività dura, a volte sporca e brutale, cruda nel vero senso della parola, così tanto che ti tiene voglia di mollare tutto e abbandonare i tuoi sogni, ma è equo.

Quando riesci a creare valore per la tua attività, intendo dire che hai le capacità di fare marketing con l’unica e sola condizione che devi sempre aggiornarti e formarti e studiare come se fosse un ossessione della tua vita anche per far rimanere aperta la tua attività rispettando le normative della sicurezza  e fare impresa in modo etico, non andrai purtroppo da nessuna parte.

Detto questo, se non hai capito che devi essere molto bravo a svolgere ed  acquisire queste capacità avrai sempre enormi ma dico enormi problemi per andare avanti e raggiungere la felicità che meriti.

FARE SICUREZZA E MARKETING, VUOL DIRE URLARE AI 4 VENTI CHE LE COSE VANNO MALE

In Italia ci ritroviamo con la mentalità per la quale fare sicurezza vuol dire buttare e sprecare soldi perché “il cliente  non vede quello che faccio per lui” oltre al fatto che viene considerata carta che non verrà mail letta da nessuno.

Ad aggravare la situazione c’è anche il marketing che è sconveniente e secondo perché comunica agli altri che siamo in difficoltà perché siamo in cerca di clienti.

Infatti se ci fai caso, se ascoltassi l’italiano medio, il bottegaio e il piccolo imprenditore, ha la completa convinzione che fare pubblicità per cercare nuovi clienti vuol dire che abbiamo bisogno di aiuto e che le cose vanno male.

Un altro retaggio culturale puramente italiano è il fatto che  chi fa impresa non deve diventare ricco ed avere tutto il successo che merita, ma deve tenere aperto per tirare avanti,  pagare le bollette e mantenere dignitosamente la famiglia  e non far mancare nulla ai tuoi cari.

Quindi se fai sicurezza  le cose sono solo e soltanto due:

  1. Non sai come buttare i soldi dalla finestra perché i tuoi colleghi non la fanno e vieni considerato uno “stupido”
  2. La sicurezza non serve a niente perché il personale non la rispetta e quelle carte non le legge nessuno, perciò mi servono solo per superare i controlli da parte delle autorità competenti
  3. Se fai sicurezza inizi ad essere considerata una grande azienda e gli altri iniziano a guardarti sospettosi perché non riescono a capire come fai sostenere tali spese

Poi aggiungo…

Se fai marketing significa:

  1. Che vuoi fare soldi e quindi sei una “cattiva persona”
  2. Che stai chiedendo aiuto perché ti servono nuovi clienti, quindi nella mente delle persone si configura la situazione che sei nella merda fino al collo.

Partendo da questi presupposti, mi risulta molto difficile vedere un futuro imprenditoriale roseo per gli altri imprenditori italiani.

L’ULTIMO PASSO…..

Superate le numerose problematiche psicologiche, affrontate fin ad ora, ci ritroviamo adesso davanti al problema dell’imprenditore che vuole fare marketing e sicurezza per la propria impresa.

Per tanti anni non sono riuscito a capire e a comprendere il concetto di marketing e sicurezza e la loro stretta sinergia.

Guardando cosa viene prodotto nel vostro paese in questo settore penso che la maggior parte degli imprenditori abbia avuto problemi come ne ho avuti io.

La sicurezza e il marketing sono state percepite sempre e solo per le grandi aziende che hanno un sacco di soldi da investire.

Spiegami allora come sia possibile che in Germania e in Inghilterra l’80% del fatturato provenga dalle grandi imprese. Mentre in Italia il 95% è frutto di realtà di piccole dimensioni.

Ma come abbiamo detto all’inizio di questo articolo il 96% delle imprese italiane non raggiunge il 2 Milioni € di fatturato. Appunto per questo il marketing e la sicurezza sono stati visti come qualcosa di immateriale, qualcosa che non si capisce, qualcosa di nebuloso e di non molto chiaro, qualcosa che serve per illudere le persone.

Tutto questo è accaduto perché i pubblicitari italiani non hanno idea di come si faccia marketing;

La sicurezza sul lavoro è stata totalmente sputtanata in tutti i settori in tal modo che si è persa anche la credenza che possa funzionare per la propria attività.

L’imprenditore medio, come abbiamo ampiamente dimostrato, non studia mai nemmeno le basi per l’acquisizione clienti, si fa ingannare dalle strategie strampalate delle agenzia pubblicitarie, si investono soldi ma senza rientro di fatturato uguale a 0.

Invece per quanto riguarda la sicurezza, si fanno centinaia di pacchetti standard per le imprese e aziende, senza mai entrare nella vera realtà aziendale per fare in modo che l’imprenditore ne tragga realmente profitto. L’imprenditore non riesce generalmente a percepire che avere un sistema per la tracciabilità della sicurezza sul lavoro e la sicurezza alimentare permette dei vantaggi non indifferenti soprattutto alle piccole medie imprese.

Pertanto per l’imprenditore si tramuta in un enorme spreco di soldi senza alcun tipo di miglioramento aziendale.

Dato che non si possiedono gli strumenti per tracciare i miglioramenti aziendali e capire quali sono le scelte della sicurezza che influenzano in maniera positiva l’azienda, non si capisce quale è il ritorno economico, non si riesce a delineare una strategia efficace di mercato da applicare nel proprio settore.

Quindi dopo essersi fatti fregare gli imprenditori si convincono che:

  • La sicurezza non serve a niente e non funziona ne per il personale  ne per gli alimenti ne tantomeno per l’intera impresa.
  • Il marketing è fuffa insieme all’igiene del personale e haccp
  • Il mio settore è differenze e non si può applicare ne marketing e ne sicurezza

In verità tutto quello che provo a spiegare da anni agli imprenditori nel food da anni è che un imprenditore deve essere un esperto di sicurezza alimentare/ sicurezza sul lavoro ed esperto di marketing se vuole prosperare nei mercati.

L’azienda è il marketing e la sicurezza è la garanzia che la tua azienda continui a vivere e a viaggiare serenamente nel business.

Tutto questo non si realizza con:

  • I prodotti
    • Con la qualità
    • Con le tradizioni delle generazioni precedenti di famiglia

Ma si fa con il marketing e seguendo le normative e gli strumenti da battaglia che lo stato ti fornisce per usufruire della sicurezza alimentare e del lavoro.

Ma capisco che i dati riportati da anni di continui errori nella storia del nostro paese inerenti i settori della sicurezza e del marketing sono stati dannosi, creando un muro di diffidenza per gli imprenditori che dovrebbero avvalersi di questi strumenti basilari per fare impresa oggi.

La sicurezza sul lavoro è sempre stata in Italia uno dei talloni di Achille, non viene ancora percepita dalle piccole – medie imprese, perché viene percepita come un investimento di denaro errato/ invisibile, invece è tutt’ altro.

Un concetto difficile da capire soprattutto quando si è piccoli imprenditori, perché purtroppo vige la convinzione che fare sicurezza è solo per le grandi aziende, e non ha nulla a che vedere con le realtà più piccole.

Si pensa che è “roba da multinazionali” che hanno budget infiniti , che vengono affidati a grandi studi di consulenza collegati al gruppo bilderberg oppure gli illuminati o altre fantasie del genere per avere determinati vantaggi.

Supponendo che in giro ci siano consulenti e studi associati anche preparati, intendo dire che possano dirti in tempi brevi di cosa hai bisogno per non prendere le sanzioni in quel preciso momento di vita della tua azienda, non sarebbe comunque abbastanza…..

Sai perché?

Te lo spiego subito… Perché oltre ad avere l’obbligo e il dovere di adempiere a tutte le normative vigenti in Italia, dovresti sapere quali strumenti utilizzare per far aumentare il fatturato della tua azienda grazie alla sicurezza e all’igiene sul lavoro.

In Italia questi metodi non vengono assolutamente proposti e ne fatti conoscere. Detto ciò, nasce l’idea e la convinzione che la sicurezza non serve a nulla.

Se tutti gli studi ti propongono il corsetto dell’occasione che va in base al momento storico legislativo del governo insediato, vengono redatti i documenti opportuni ma alla fine non vengono calati nella realtà imprenditoriale dell’attività specifica, restiamo sempre lì, il tutto non serve assolutamente a niente.

Ogni documento redatto si dovrebbe tradurre in base al business model dell’attività specifica, trasformalo in procedura per ottimizzare i processi e aumentare i profitti mensili, aumentare la produttività, invece rimane carte all’interno di un faldone senza alcun valore per l’azienda che l’ha acquistata.

Quindi l’aumento del fatturato dove sta?

Capisci la follia? La sicurezza sul lavoro e l’igiene degli alimenti viene creata e viene fatta in maniera standard e non in base alla vere esigenze dell’imprenditore che deve in qualche modo farsi strada e vincere sul mercato.

Poi quando escono fuori i “Professoroni” della sicurezza e si scontrano con la realtà del mercato dove non c’è la possibilità di investire centinaia di migliaia di euro per la sicurezza, proprio li arriva il momento che si prende una “toppa” in faccia.

Poi certo che la “sicurezza e l’igiene alimentare” non funzionano.

Come se la “sicurezza e l’igiene degli alimenti avesse vita propria e non ha una disciplina scientifica che va conosciuta e padroneggiata.

In pratica si spendono una barca di soldi per allestire il proprio locale, nelle attrezzature, nell’assumere personale…. Ma poi dopo aver costruito un a bella attività soprattutto quando si è in start-up, succede che non si hanno gli strumenti per pubblicizzarla attraverso il marketing  e non  si conoscono gli strumenti per farla sopravvivere come quello della sicurezza sul lavoro.

Ci si ritrova alla fine ad affidarsi allo studio più famoso della zona che ti porta a cacciare una barca di soldi per poi stare punto e a capo l’anno successivo, quindi ti ritrovi in perdita con i tuoi utili.

Cosa ci hai guadagnato?

1 – Hai tirato fuori una bella somma, ma hai delle garanzie sul fatto che sia stata fatta bene? Ovvero per le esigenze della tua azienda?

2 – Ti ha portato il fatturato?

3 – Come puoi investire sul campo della sicurezza e igiene sul lavoro senza averne un ritorno?

Per questo motivo ho deciso, da pazzo sognatore quale sono, di imbattermi nella realtà imprenditoriale italiana, ho deciso di insegnare a più persone possibile l’importanza di capire cosa sia il processo di acquisizione dei nuovi clienti, sia come e che strategie di investimento adottare sul campo della sicurezza sul lavoro e l’igiene alimentare, per poter vendere di più i propri prodotti alimentari nel mercato target.

Come diceva appunto anche Steve Jobs (sono i pazzi che cambiano il mondo, che alla fine lo cambiano davvero).

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