Tracciabilità alimentare all’ordine del giorno, come difenderti

E non avrai più preoccupazioni all’arrivo delle ispezioni

In Italia il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha firmato il decreto per introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine dei derivati del pomodoro.

Siamo finalmente arrivati a sentire il problema vero della provenienza dei nostri prodotti…. Devo dire che ce ne è voluto di tempo!

Siamo riusciti ad introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine dei derivati del pomodoro.

Questo introduce un sistema in sperimentazione per due anni attraverso l’etichettatura, che era già in vigore per i prodotti lattiero cesarei, pasta e riso.

Ma l’etichetta non deve trarre in inganno il consumatore, altrimenti tu come responsabile d’azienda passi molti guai, per occultamento delle informazioni obbligatorie da esporre.

Intendo dire che per vendere di più non devi fare pubblicità ingannevole nella presentazione dell’alimento. Ingannare il cliente è una cosa che non ripaga mai a lungo termine, anche perché se inculi i tuoi clienti, sappi che prima o poi apriranno gli occhi.

Ti ricordo che stiamo vivendo la quarta Rivoluzione Industriale, questa è l’era dell’informazione perciò ti dico subito che alla fine i tuoi stessi clienti ti taglieranno le gambe se non li tratti come si deve.

Sicuramente l’avrai saputo, o meglio lo spero per te. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2017 con il Dlgs. del 15 Dicembre 2017 n.231 la nuova disciplina sanzionatoria per le violazioni delle Regolamento del UE n.1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

Queste sono entrate in vigore il 9 maggio 2018, quindi se non ha addrizzato le antenne nella data che ti ho appena scritto è meglio che ti dia una schiarita di idee al volo.

Il fatto stesso che la maggior parte degli imprenditori italiani che possiedono un’attività che somministri alimenti e bevande se ne infischi di sapere quali sono i regolamenti che ci impone l’Unione Europea non è una scelta manageriale molto intelligente ai nostri giorni.

È semplice capire il perché L’Art. 7 del regolamento ti rimette apposto i sentimenti dato che per le violazioni sulle pratiche d’informazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 24.000 euro, che con questi chiari di luna in Italia una somma del genere potrebbe intaccare in maniera incisiva l’utile si una PMI.

Tu come rivenditore rispondi unitamente al fabbricante e al grossista delle infrazioni riguardanti l’etichettatura e la pubblicità.

A cosa mi riferisco, te lo spiego immediatamente:

  1. Le informazioni obbligatorie sugli alimenti pre-imballati
  2. La denominazione dell’alimento
  3. L’elenco degli ingredienti
  4. I requisiti nell’indicazione degli allergeni
  5. L’indicazione quantitativa degli ingredienti e l’indicazione della quantità netta
  6. Il titolo dello stabilimento di produzione o di confezionamento
  7. Il termine minimo di conservazione, la data di scadenza e la data di congelamento
  8. Il paese di origine o luogo di provenienza (nel caso in cui possa indurre in errore l’acquirente circa l’origine o la provenienza del prodotto) e su questo discorso si incentra anche la carta d’identità delle carni bovine, che prevede indicazioni sulla nascita, allevamento, macellazione, sezionamento ecc. del prodotto.
  9. Le dichiarazioni nutrizionali

Tutte queste indicazioni devono essere fornite in lingua italiana, facilmente visibili e chiaramente leggibili.

<<…Si ok Fabio, ma per i prodotti sfusi come facciamo? …>>

Chiaramente anche questi, si dobbiamo tenere traccia.

Diamo adesso la definizione di prodotto sfuso, si intendono quelli privi di involucro di preconfezionamento o avvolti in materiale la cui apertura non comporti rotture o lacerazioni irreversibili ovvero di cui resti traccia.

Ma come devono essere esposti?

Questi prodotti devono essere accompagnati da un cartello, su ogni singolo comparto in cui gli alimenti sfusi sono esposti.

Quindi come titolare di azienda devi tener cura di alcune informazioni molto importanti da esporre sul cartello, perché indicano appunto il caldo tema dell’etichettatura.

Ecco a te le 4 informazioni che non devono mai mancare

  • La denominazione di vendita del prodotto
  • L’elenco degli ingredienti
  • Le modalità di conservazione per i prodotti alimentari molto deperibili, ove necessario;
  • La data di scadenza per le paste fresche e le paste fresche con ripieno

<<…Va bene Fabio… ma se ho una pasticceria come posso difendermi dalle infrazioni? dato che è un elenco di ingredienti lo devo esporre? …>>

Anche qui abbiamo la soluzione non preoccuparti. Invece di esporre sui singoli contenitori o comparti, puoi mettere un cartello apposito tenuto bene in vista.

Stesso discorso per panetterie o gelaterie.

Se invece possiedi delle bevande vendute mediante spillatura, il cartello con le indicazioni obbligatorie può essere applicato direttamente sull’impianto o a fianco dello stesso.

Oggi più che mai è diventato un punto cruciale il fatto dell’etichettatura, perché l’Italia ha deciso di non aspettare più per quanto riguarda la trasparenza delle informazioni.

Per questo motivo non posso più sentire imprenditori che non sono sensibili a questi argomenti, oppure la loro non curanza della legislazione è come se non li riguardassero. Soprattutto adesso con una filiera complessa come quella dell’etichettatura del pomodoro, per esempio.

Sai quali nuove diciture sono nate per il nostro pomodoro e derivati del pomodoro?

  • Paese di coltivazione
  • Paese di trasformazione del pomodoro

Adesso ti elenco qualche dicitura che può essere utile per non farti prendere per il culo dal fornitore o da chi inventa frottole.

Se queste due fasi avvengono in più territori devono essere utilizzate altri tipi di diciture come:

Paesi UE

Paesi NON UE

Paesi UE E NON UE

Se invece come penso tu possa portare in alto sulla cresta del mondo il prodotto 100% italiano, sarai sicuramente molto attento se tutte queste operazioni avvengono nel nostro paese e potrà portare con onore la dicitura:

“ORIGINE DEL POMODORO: ITALIA”

L’ETICHETTA INCONFONDIBILE

Partiamo subito dicendo cosa si intende per etichettatura:

l’insieme delle menzioni delle indicazioni, dei marchi di fabbrica o di commercio, delle immagini o dei simboli che si riferiscono al prodotto alimentare e che figurano direttamente sull’imballaggio o su etichetta apposta, oppure in assenza, con documenti del prodotto alimentare

Detto ciò, come deve essere presentato un prodotto alimentare in termini di pubblicità?

Sono ormai vent’anni or sono che la normativa ci decanta la presentazione dei prodotti alimentari ed io non finirò mai di ripeterlo. Le informazioni e le caratteristiche scritte sul prodotto non devono indurre il consumatore all’inganno.

Mi riferisco in particolar modo alla natura del prodotto, al luogo di origine o di provenienza sulla identità, sulla qualità, sulla composizione, sul modo di ottenimento o di fabbricazione del prodotto stesso.

Nell’etichettatura, come avrai ben intuito non devono esserci scritte informazioni in cui si possa attribuire o accennare a proprietà curative, di prevenzione, guarire malattie umane, né accennare a proprietà nutritive che non possiede per incentivare la vendita.

Qui ti do una consulenza legale….

Ci viene infatti in aiuto la Corte di Cassazione suprema con più sentenze riportate sotto l’art.13  della legge  del 30 Aprile 1962 n.283 che in sostanza  << vieta di offrire in vendita o propaganda a mezzo di qualsiasi altro modo, che possono fare pubblicità, marchi o attestati di qualità o genuinità da chiunque rilasciati, nonché disegni illustrativi  tali da sorprendere la buona fede o indurre in errore gli acquirenti circa la natura, le sostanze, le proprietà che possono indurre a pensare a particolari azioni medicamentose.>>

Ma le novità non finiscono qui… perché ce ne sono molte altre insidiose ed illecite.

Tra la vera pubblicità che si può definire insidiosa ed illecita troviamo gli <<aggettivi qualificativi>>, te ne dico alcuni come:

  • Fresco
  • Freschezza
  • Qualità superiore
  • Puro
  • Purissimo
  • Sublime
  • Di alta qualità
  • Olio di oliva di tipo Ligureù
  • Burro di montagna o pascoli montani prodotti in pianura
  • Speciale
  • Particolarmente digeribile
  • Dimagrante
  • Medicinale
  • Corroborante – Digestivo
  • Diuretico (tranne se autorizzato dal Ministero della Sanità)

L’82% DEGLI ITALIANI CHIEDE TRASPARENZA

Dati statistici riportati anche dal Ministero della Salute dicono che oltre l’82% degli italiani considera molto importante conoscere l’origine delle materie prime per questioni legate alla sicurezza alimentare e in particolare ai derivati del pomodoro.

Anche come riportato su una delle riviste di Altroconsumo, anche Svizzera – Francia, Polonia e Austria sono sensibili a questo argomento, circa il 70% dei consumatori ne vuole sapere di più sull’origine dei prodotti e vuole sapere attraverso l’etichetta.

Ed è emerso tramite sondaggi e campioni di popolazioni le diverse motivazioni:

  • 52% per motivi etici, per non acquistare
  • 46% perché rappresenta una garanzia per la sicurezza
  • 40% per scelte ecologiche
  • 37% scelte per la qualità

Metti al riparo la tua attività da questi rischi e pericoli insidiosi che sono nascosti nei tuoi prodotti.

Il sistema struttura sicura è l’unico sistema per la tua impresa che può evitare questi problemi, per poter costruire un sistema di autocontrollo personalizzato per gli standard in vigore


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COME SFRUTTARE IL TUO SISTEMA DI AUTOCONTROLLO ATTRAVERSO L’ETICHETTATURA PER GENERARE CLIENTI

il percorso rintracciabilità alimentare

Sento centinai di imprenditori dire “il mio settore è differente” per i miei clienti non funziona. Smettila di rimanere con le mani in mano e mettiti in gioco con carta e penna trova il tuo slogan per la tua attività e differenziati con un focus ben preciso sull’igiene e la sicurezza sugli alimenti che la tua impresa si impegna a dimostrare verso la tua clientela target.

DEVI FARTI DELLE DOMANDE PRIMA DI COMINCIARE IL TUO RIASSET AZIENDALE

LE 8 REGOLE D’ORO CHE NON PUOI ASSOLUTAMENTE TRASCURARE

  1. Chiediti perché il tuo cliente dovrebbe comprare da te
  2. Cosa dovrebbe sapere di più della tua idea differenziante che approccia il tuo mercato e il tuo settore.
  3. Fai un’offerta irresistibile per i tuoi clienti
  4. Perché quello che i tuoi servizi/prodotti offrono sono adatti alle esigenze specifiche dei tuoi clienti
  5. Hai un prodotto di prova
  6. Perché dovrebbero accettare la tua offerta
  7. Per quali motivazioni i tuoi clienti dovrebbero agire acquistando adesso il tuo prodotto
  8. Dove ti posizioni sul tuo mercato

ALTRE MOTIVAZIONI PER CUI NON ESISTE UN SETTORE DIFFERENTE

I più grandi marketer del mondo come Dan Kannedy e Jay Abraham ti dicono che non esistono settori differenti in un business, si intende che ogni impresa deve avere:

  • un sistema per acquisire clienti
  • un sistema per farli comprare più spesso
  • Vendere più cose possibili
  • Perdere meno clienti possibili ottimizzando le tue lavorazioni e i tuoi prodotti
  • Renderti unico nel tuo settore

Prima di iniziare a fare qualcosa devi sapere dove si trovano i tuoi clienti. Voglio dire che se non hai idea di dove possono trovarsi, puoi testare una campagna marketing online.

Se invece sai che il tuo cliente non si trova online puoi trovare altre soluzioni come quello di scrivere lettere di vendita da far recapitare.

Oppure, puoi anche usare un mix tra online e offline per intercettare i tuoi clienti. Dipende dal tuo tipo di business.

Quello che è importante individuare per te è trovare i tuoi clienti e scegliere con quale modalità raggiungerli.

Lo scopo del marketing è questo, lo scopo di un sistema è questo, intendo dire che devi proteggere la tua azienda dai controlli – dalle infrazioni – sia in ambito della sicurezza sul lavoro che dell’igiene, ottimizzare i tuoi processi lavorativi e installare un sistema di protezione per la tua impresa e dargli lunga vita.

Il mio compito è evitare che tu possa incappare in sanzioni amministrative salate – chiusura dell’azienda – violazioni delle normative igieniche e farti fregare dalle associazioni di categoria o da guru che parlano da dietro una cattedra, senza alcun ritorno economico in termini di fatturato; voglio anche evitare che anche dopo aver ottimizzato la tua azienda tu ti metta a fare marketing a qualunque essere vivente che ci sia sulla tua zona, perché equivale a buttare soldi nel cesso.

Un sistema deve essere mirato e devi fare dei test prima di centrare un bersaglio, devi restringere il focus e non puoi vendere tutto a tutti. Un’altra domanda importante da farti:

Sai come attirare la loro attenzione?

  • Magari attraverso un buono
  • Un’offerta
  • Offrendo dei materiali e video informativi che possono far differenziare la tua azienda per uno specifico cliente.
  • Creare degli indicatori di analisi che ti permettano di capire dove è direzionata la tua impresa

Sono cose che insegno nelle mie consulenze e faccio risparmiare tempo e soldi alle mie aziende che vogliono emergere in un mercato ultra-competitivo.


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LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DELL’IMPRENDITORE

Diamo per prima cosa la definizione di <<valutazione del rischio>> secondo il Reg. 178/2002 che è il nostro testo di riferimento, che dice all’imprenditore di valutare quattro fasi di pericolo:

  • Individuazione del pericolo
  • Caratterizzazione del pericolo
  • Valutazione dell’esposizione al pericolo
  • Caratterizzazione del rischio

Adesso, voglio farti riflettere sul fatto che la legge non ammette che tu come imprenditore possa non sapere e sbagliare sull’argomento rintracciabilità ed etichettatura per i motivi che ti ho spiegato in questo articolo e, ci sarebbero ore e ore per parlare di <<gestione del rischio>> ma lo spiegherò in un altro articolo.

Detto ciò, voglio farti capire l’importanza di un sistema di gestione della tracciabilità della tua azienda, deve essere impeccabile in quanto non puoi permetterti errori, devi anche sapere come gestire tutte le sostanze che circolano all’interno della tua attività.

Se sei una PMI devi considerare anche che la valutazione del rischio per la sicurezza alimentare deve essere fatta su misura per la tua azienda perché l’errore potrebbe causare una grave perdita per gli utili della tua attività.

Poi ti dico soltanto che se vai a sfogliare la nostra normativa, ci sono le sanzioni previste per la violazione dell’art. 18 del Reg. n.178/2002 in materia di rintracciabilità.

Prevede per gli operatori alimentari una sanzione che da 750 euro a 4.500 euro e si possono suddividere in:

  1. Omessa predisposizione della procedura di rintracciabilità
  2. Omessa individuazione del fornitore
  3. Omessa predisposizione di procedure e sistemi che permettono di individuare i destinatari degli alimenti prodotti degli animali
  4. Omesse informazioni che non vengono messe a disposizione per le autorità competenti
  5. Omesse etichettature
  6. Omesse informazioni inerenti le informazioni dell’etichettatura
  7. Carenza di documentazione per identificare l’alimento

Dopo averti fatto l’elenco della spesa, ti devo dare una brutta notizia, perché devi sapere che il tuo operatore alimentare deve essere così ben formato e informato che per tutte le lavorazioni che lui compie all’interno della tua attività, intendo dire attività tipo: di importazione – trasformazione  – produzione – lavorazione e distribuzione del prodotto, l’art. 3 c.1 del Reg. ci parla di sanzione pecuniaria  che va da 3.000 euro a 18.000 euro  se lui stesso sbaglia la procedura del ritiro del prodotto quando gli viene consegnato.

Si lo so sono una valanga di soldi. Ed ho purtroppo assistito per esperienza ad una sanzione del genere.

Come puoi benissimo capire, non solo tu come imprenditore ti devi formare costantemente ma anche i tuoi collaboratori – dipendenti.

Devi investire sul capitale intellettuale della tua azienda. Come puoi benissimo capire, l’azienda non la fai soltanto tu inteso come imprenditore, ma è composta anche dai tuoi dipendenti  e collaboratori, detto questo, voglio passarti il messaggio che devi formare anche loro se vuoi aumentare le performance aziendali non del 20% o del 35% ma migliorerai del  50% le tue performance se inserite in un sistema che porti anche alla generazione dei clienti assemblato ad una struttura personalizzata del tuo sistema di autocontrollo per l’igiene e la sicurezza sul lavoro.

Ora, ricapitolando, hai perfettamente intuito che la legislazione italiana non perdona, in quanto ti punisce con sanzioni molto salate.

Evita di finire in un vortice senza via di uscita per la tua impresa ed evita di portare i tuoi sogni e i desideri della tua famiglia in un buco nero, soltanto perché non ti preoccupi a tempo debito.

Mi adopero ogni giorno per le mie aziende per evitare tragedie di questa entità, perché quando si ragiona in termini economico aziendali come imprenditori bisogna saper leggere i bilanci e valutare i rischi che la nostra azienda corre nel corso della sua vita.

Costruire ciò che ti serve con precisione laser per la tua azienda, vuol dire avere un vestito di sartoria cucito addosso per le tue necessità e liberare la tua mente per il successo che meriti.


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