Il Sistema che blinda la tua azienda dalle sanzioni HACCP e Sicurezza sul lavoro

Imprenditori

Sicurezza nel cantiere: garanzia di successo per gli imprenditori edili

Sicurezza nei cantieri

Cari Imprenditori,

Siete pronti a portare la vostra impresa edile verso nuovi orizzonti di sicurezza e successo?

Oggi vi presento un’opportunità unica: la Patente a Punti nei Cantieri, un innovativo sistema che vi permetterà di distinguervi nel vostro settore garantendo alti standard di sicurezza ed evitando sanzioni per violazioni normative.

Le ultime novità sulla rivoluzione della sicurezza sul lavoro nei cantieri che partiranno dal 1 ottobre 2024

Il Decreto PNRR 4 del 2024 ha introdotto norme fondamentali per la sicurezza nei cantieri edili, aprendo la strada a una nuova era di responsabilità e trasparenza nel settore. Il Capo VIII del decreto ha stabilito disposizioni cruciali per prevenire il lavoro irregolare, rafforzare l’attività di accertamento delle violazioni e migliorare la sicurezza sul lavoro.

In particolare, l’articolo 29 del Decreto ha introdotto la Patente a Punti per la sicurezza nei cantieri, un sistema innovativo volto a promuovere la cultura della prevenzione e a premiare le imprese che dimostrano un impegno concreto nella tutela della sicurezza sul lavoro.

Cos’è la Patente a Punti?

La Patente a Punti rappresenta un indicatore ufficiale dell’idoneità dell’azienda a operare nel settore edilizio, attestando la sua capacità e serietà nell’adottare politiche di sicurezza efficaci. Con un punteggio iniziale di 30 crediti, la patente consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili, strumento di garanzia per un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative.

Ma quali sono i Requisiti e come avere il rilascio della patente?

Per ottenere la Patente a Punti, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti, tra cui l’iscrizione presso la Camera di Commercio, l’adempimento degli obblighi formativi previsti dalla legge, il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva e del Documento di Valutazione dei Rischi, e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Una volta verificati i requisiti, la patente viene rilasciata in formato digitale presso la competente sede territoriale dell’Ispettorato.

Il possesso dei requisiti viene autocertificato, ma è fondamentale garantire la veridicità delle informazioni fornite per evitare sanzioni e decurtazioni dei punti.

Il responsabile legale dell’impresa o il lavoratore autonomo devono possedere tale documentazione:

  • iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato;
  • adempimento degli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, come stabilito dall’articolo 37;
  • adempimento degli obblighi formativi da parte dei lavoratori autonomi, come previsto dal decreto;
  • possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità;
  • possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).
  • avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.

Ma questo nuovo sistema come funziona?

Il sistema della Patente a Punti prevede decurtazioni proporzionali al punteggio in caso di sanzioni per violazioni normative. Le infrazioni commesse comportano una diminuzione del punteggio, mentre il rispetto delle normative consente di mantenere o aumentare i crediti.

La patente è dotata di un punteggio iniziale di 30 crediti e consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili.

 

In caso di punteggio inferiore a 15 crediti, le imprese sono soggette a sanzioni amministrative e all’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di sei mesi.  Tuttavia, è consentito il completamento delle attività oggetto di appalto o subappalto in corso di esecuzione, quando i lavori eseguiti sono superiori al 30% del valore del contratto.

Sarà possibile recuperare i punti decurtati seguendo le modalità stabilite dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Tale punteggio è di fondamentale importanza per gli imprenditori edili, poiché funge da indicatore ufficiale dell’idoneità dell’azienda a operare nel settore edilizio, attestando la sua capacità e serietà nell’adottare le migliori misure di sicurezza e di prevenzione per la salute dei lavoratori.

Ma quali sono i vantaggi e le opportunità per gli imprenditori?

La Patente a Punti rappresenta un’opportunità unica per le imprese edili di distinguersi nel loro settore, garantendo alti standard di sicurezza e un’affidabilità superiore alla media, oltre alle acquisizioni dei Certificati ISO. Essere in regola con le normative significa, non solo evitare sanzioni, ma anche accrescere la propria reputazione e attrarre nuovi clienti, per aumentare l’indice di affidabilità.

Se volete vedere i vostri competitor dallo specchietto retrovisore… allora non dovrete fare altro che…

…Investire nella sicurezza dei vostri cantieri edili e ottenere la Patente a Punti, un prezioso attestato di affidabilità e competenza nel settore.

Non lasciate che le violazioni normative compromettano il successo della vostra impresa.

Prendete il controllo del vostro futuro e garantite il successo della vostra impresa con la Patente a Punti nei Cantieri.

Non lasciatevi sfuggire questa straordinaria opportunità di trasformare la vostra impresa edile in un modello di sicurezza e successo.

Il successo della vostra azienda non potrà fare a meno del metodo Di Bartolomeo, scrivici subito su:

[email protected]

Vi aspettiamo nel futuro della sicurezza nei cantieri!

Alla prossima!

Fabio

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Proteggi la tua attività: Ecco a te una consulenza per la sicurezza sul lavoro e alimentare per Ristoratori

Cari Imprenditori della Ristorazione,

 

Siete pronti a garantire la sicurezza dei vostri luoghi di lavoro e proteggere la vostra attività da multe e sospensioni impreviste?

 

Negli ultimi tempi, il settore della ristorazione ha subito un aumento significativo dei controlli da parte delle autorità competenti in materia di sicurezza sul lavoro e igiene alimentare. I risultati di questi controlli sono stati sconcertanti: quattro aziende sospese e multe per oltre 150.000 euro nel solo Friuli.

 

I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Udine, con la collaborazione dei militari delle Compagnie di Latisana, Palmanova e Udine, hanno condotto controlli serrati nel settore dei pubblici esercizi e dell’agricoltura.

 

Ma Quale è L’obiettivo?

 

Verificare il rispetto delle normative sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nonché delle norme igienico-sanitarie nei luoghi di lavoro.

 

Durante queste ispezioni, sono emerse numerose violazioni delle normative di sicurezza, tra cui la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), la mancanza di formazione del personale in materia di sicurezza, l’assenza di presidi antincendio e del primo soccorso, e persino l’impiego di manodopera “in nero”.

 

Vi chiederete quali sono i rischi concreti che corre la vostra attività in caso di inadempienza alle normative sulla sicurezza?

 

Le conseguenze possono essere devastanti. Sospensione dell’attività imprenditoriale, multe salate, perdita di reputazione e, cosa ancora più preoccupante, il rischio di incidenti sul lavoro che mettono a repentaglio la vita dei vostri dipendenti e dei vostri clienti.

 

Sono Fabio Di Bartolomeo, esperto in sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro da oltre 13 anni sul settore delle Aziende private e pubbliche.

 

Ecco alcuni esempi emblematici in alcune città italiane per quanto accaduto dagli ultimi controlli del NIL :

 

  1. A Rivignano Teor: Una multa di oltre 15.000 euro è stata inflitta a un bar per la mancanza della cassetta di primo soccorso e la nomina dell’addetto al primo soccorso ed emergenza.

  

  1. A Tavagnacco: Un bar ha ricevuto sanzioni per oltre 35.000 euro per la presenza di un lavoratore “in nero”, mancanza di formazione antincendio e del primo soccorso, e la nomina di un RSPP non qualificato.

 

  1. A Udine: Una panetteria-pasticceria è stata multata per circa 15.000 euro per violazioni in materia di sicurezza, compresa la mancata nomina dell’RSPP.

 

  1. Sempre a Udine: Un bar tabacchi ha ricevuto sanzioni per oltre 40.000 euro per la presenza di un lavoratore “in nero”, mancanza di DVR, assenza della cassetta di primo soccorso e manutenzione carente dei dispositivi antincendio.

 

  1. A Codroipo: Un’azienda agricola è stata multata per circa 20.000 euro per la presenza di un lavoratore “in nero” e violazioni in materia di formazione antincendio e del primo soccorso.

 

  1. A Bicinicco: Un’azienda dedicata al supporto all’agricoltura ha ricevuto sanzioni per circa 15.000 euro per non aver designato un RSPP qualificato e l’assenza di un addetto al primo soccorso ed emergenza.

 

Ma c’è una soluzione! Come consulente esperto in materia di sicurezza sul lavoro e alimentare, posso aiutarvi a proteggere la vostra attività da queste minacce, con Il Sistema Struttura Sicura, che vi garantirà la massima conformità alle  normative vigenti, formazione del personale, la redazione dei documenti necessari e molto altro.

 

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Non lasciate al caso la sicurezza della vostra attività. Investite nella protezione del vostro business oggi stesso e dormite sonni tranquilli sapendo di essere al sicuro da multe e sospensioni.

 

Alla prossima

 

Fabio

 

Fonte: https://www.friulioggi.it/

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Rivoluzione pasquale nel Food & Beverage: La verità sui controlli del Nas che tutti gli Imprenditori dovrebbero conoscere

Cari Imprenditori,

Ecco a voi una delle ultime novità per le feste pasquali, notizia di fondamentale importanza per le attività del Food and Beverage.

 

È tempo di mettere in luce ciò che ha compromesso la reputazione di molti imprenditori e, più importante ancora, la salute dei propri clienti.

 

Le recenti ispezioni condotte dai Carabinieri del Nas di Pescara in attività come forni, panifici e pasticcerie in tutta l’Abruzzo hanno rivelato una realtà allarmante: solo dieci delle trentacinque strutture ispezionate erano in regola.

 

Questo dato dovrebbe farvi riflettere sull’importanza di garantire la massima conformità alle normative igienico-sanitarie e strutturali.

 

Le violazioni amministrative contestate riguardano principalmente carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali adibiti a laboratori di preparazione dei prodotti da forno e pasticceria fresca e secca, nonché l’omissione di informazioni cruciali ai consumatori in tema di ingredienti e allergeni.

 

E ANCORA…

 

L’elenco delle irregolarità riscontrate dai NAS è sconcertante: la muffa nei locali, ragnatele, infiltrazioni, sporco vetusto e manutenzione carente. In alcuni casi, i NAS sono arrivati al punto di dover eseguire il sequestro di alimenti per mancanza di tracciabilità.

 

E non è finita qui.

 

Con il supporto del Sian della Asl, i militari per la salute hanno dovuto adottare provvedimenti drastici come la sospensione dell’attività e il blocco ufficiale di alimenti per garantire la salute dei consumatori.

 

Nell’aquilano, le carenze igienico-sanitarie, strutturali e gestionali in alcune attività hanno raggiunto livelli inaccettabili. In un caso i Carabinieri hanno dovuto disporre la sospensione dell’attività di un laboratorio di pasticceria per carenze igienico-sanitarie.

 

Questi controlli non sono casuali. Rientrano nell’ambito del piano delle azioni coordinate con il Ministero della Salute per garantire la sicurezza alimentare durante il periodo pasquale, con particolare attenzione ai prodotti tipici di questa festività.

 

Sembra ovvio dire che la responsabilità che avete come imprenditori oltre la tutela della salute dei vostri clienti è fondamentale per il successo della vostra attività.

 

Sottovalutare questo aspetto, oggi, in Italia, dove ogni giorno nasce una legge che ha l’obiettivo di infittire i controlli  nelle attività degli imprenditori, è come firmare la propria condanna a morte per la propria impresa.

 

Come vi devo spiegare che nel 2024 dovete inserire la voce in bilancio: investimento sull’igiene e sicurezza incaricando un professionista/consulente di fiducia che sia sempre al vostro fianco che vi tuteli da queste situazioni?

 

Ve la spiego meglio…

 

Dovete smettere di affidarvi a :

Ho mio cugino che fa questo lavoro

Ho un mio caro amico …..

 il consulente che avete l’obbligo di scegliere, deve essere il Vostro braccio destro della vostra azienda, deve mettervi in regola su tutte le:

E molto altro.

Assicuratevi che la vostra attività sia in piena conformità con le normative vigenti e con le migliori pratiche igienico-sanitarie. Il futuro della vostra azienda dipende SOLO da voi.

E per riuscire in tutto questo non devi fare altro che guardare questo video e avvalerti del Sistema Struttura Sicura.

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Attenzione imprenditori! Ispettori del lavoro: nuovi SUPER poteri in arrivo

Attenzione imprenditori! Ispettori del lavoro: nuovi SUPER poteri in arrivo

Caro imprenditore,

Ti svegli al mattino con il peso del dovere sulle spalle. Hai costruito il tuo impero, ma ora devi affrontare un nuovo nemico: gli ispettori del lavoro. Si, hai letto bene. Quei guardiani della legalità che possono trasformare il tuo sogno in un incubo, senza nemmeno battere ciglio.

 

La sentenza 2778 del 21 marzo 2024 del Consiglio di Stato è chiara come il sole di mezzogiorno: gli ispettori hanno più potere di quanto tu possa immaginare. Non solo possono sanzionarti per violazioni penali e amministrative, ma possono anche emettere un provvedimento di disposizione, vincolante e immediatamente esecutivo.

 

Questo atto ti obbliga a eliminare qualsiasi irregolarità sul lavoro e sulla legislazione sociale entro un tempo prestabilito. Se non ti allinei, preparati a pagare il conto.

 

Quindi il datore di lavoro  deve necessariamente sanare le irregolarità rilevate, avendo un termine per adempiervi e, solo in caso di mancata ottemperanza, si applica la sanzione.  

 

Ma non è tutto. La portata di questo potere non riguarda solo le violazioni delle leggi, ma si estende anche ai contratti di lavoro. Sì, hai capito bene. Anche il non corretto inquadramento dei lavoratori può metterti nei guai.

 

Questi sono i loro nuovi SUPER POTERI.

 

Il Consiglio di Stato non scherza quando parla di “materia”. La parola materia è intesa come : il lavoro e la legislazione sociale. Non importa se hai violato una norma o una disposizione specifica. Ciò che conta è che l’irregolarità non sia GIA’ soggetta a sanzioni, perché in quel caso sarai considerato un trasgressore, punto e basta.

 

Quindi, caro imprenditore, non abbassare la guardia. Prendi sul serio queste parole e agisci di conseguenza. Non mettere a rischio il tuo business per una manciata di violazioni trascurate.

 

Scegli la via della conformità. Scegli la via del successo.

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Alla prossima

Fabio!

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La segnaletica di sicurezza come assicurazione per il successo della tua azienda

Caro Imprenditore,

È con grande piacere che desidero informarti dell’ultimo sviluppo legale riguardante il caso dell’esercizio commerciale per un infortunio avvenuto al suo interno. Questo caso studio si rivolge a tutti gli imprenditori che possiedono  una qualsiasi attività di tipo commerciale e volge a favore di coloro che applicano correttamente la sicurezza nella propria azienda.

 

Quindi che tu abbia un ristorante, un bar, un hotel, un esercizio commerciale di vendita al dettaglio non fa alcuna differenza .

 

Il caso di oggi ha a che vedere con un infortunio avvenuto all’interno di un’attività commerciale in merito alla Sentenza n. 8380 del 27/02/2024.

 

Il fatto di oggi riguarda un minorenne che ha urtato violentemente contro una vetrata dell’attività commerciale facendo si che la stessa sia andata in frantumi causando gravi lesioni al bambino. Pertanto i genitori del “piccolo” hanno provveduto a sporgere denuncia al titolare dell’azienda chiedendo risarcimento per le lesioni subite dal minorenne e per non aver installato delle vetrate antisfondamento.

 

Il consulente tecnico della difesa si esprime chiaramente sostenendo la seguente tesi: non sussiste nessun obbligo normativo che impone l’installazione di una vetrata antisfondamento per l’attività commerciale e la presenza dell’ostacolo era stata idoneamente segnalata mediante tendaggi e adesivi di vario genere collocati sulla vetrata.

 

Il giudice  ha quindi ritenuto infondato  il motivo di appello inerente la responsabilità per colpa specifica dell’imputata, pertanto le norme UNI 7697 e 1260 (riguardanti i criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie)  non sono vincolanti  per gli esercizi commerciali in base alle disposizioni  contenute nel d. lgs. n. 81/2008; si sottolinea  che la condotta del minore risalga appunto ai genitori, riconosciuti dalla legge come i soggetti tenuti alla relativa vigilanza.

 

In conclusione, caro imprenditore, il tribunale ha confermato l’assoluzione dell’imprenditore per l’accusa ricevuta ovvero di non aver installato vetrate antisfondamento nel proprio locale, la Corte ha riconosciuto che l’imprenditore ha adottato le appropriate misure di sicurezza e che l’incidente è stato causato dalla cattiva condotta imprudente del minore e dei suoi supervisori.

 

Tuttavia, il ricorso presentato dai genitori, ha portato a una nuova valutazione del caso.

 

È emerso che le normative sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, inclusa la necessità di pareti in vetro sicure e soprattutto segnalate, si applicano anche agli esercizi commerciali come il tuo, come indicato nell’allegato IV del d.lgs n. 81/2008.

 

Resta chiaro che la sicurezza dei tuoi clienti e dipendenti è una priorità assoluta per te, e quindi è essenziale comprendere appieno le disposizioni legali che regolamentano la tua attività.

 

Ma ti informerò degli ulteriori svolgimenti di questo processo legale, in quanto il tribunale ha deciso di annullare questa sentenza per poter rivalutare la responsabilità nell’incidente, ma resta tranquillo perché il tuo impegno per la sicurezza in caso di un evento simile a quello citato  sarà comunque  considerato e rispettato dalla legge.

 

Questo è il Decreto 81!

 

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Alla prossima!

 

Fabio

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LA SENTENZA CHE DECAPITA L’IMPRENDITORE

Carissimi imprenditori

Vi voglio illustrare la sentenza molto recente della Cassazione Penale, Sez. 4, 13 febbraio 2024, n. 6301 che riguarda proprio un infortunio sul lavoro, ma per farvi capire cosa è successo utilizzerò dei nomi assolutamente inventati.

 

Prima voglio ricordarvi che se c’è una lezione da imparare dal recente caso giudiziario che ha coinvolto l’imprenditrice Giovanna  e il lavoratore Mario Rossi , è che la sicurezza sul lavoro non è mai un dettaglio da trascurare, il perché è ovvio, oggi rappresenta una delle garanzie che abbassa il rischio di chiusura di una qualsiasi attività imprenditoriale.

 

Questo evento risale al  16 ottobre 2018, ciò che doveva essere una normale giornata lavorativa per il sig. Mario Rossi, si è trasformata in un incubo a causa di un infortunio sul lavoro che lo ha lasciato con gravi lesioni permanenti alla mano sinistra.

 

L’incidente è avvenuto mentre sig. Mario Rossi e il suo collega Paolo stavano svolgendo le operazioni di routine nel sollevare un tombino per effettuare la lettura dei contatori. Purtroppo, il tombino è scivolato dalle mani di Paolo, schiacciando il dito di sig. Mario Rossi nel tentativo di afferrarlo.

 

Quello che emerge chiaramente da questo caso è la mancanza di adeguata formazione e informazione sulle pratiche di sicurezza da parte dell’imprenditrice Giovanna  nei confronti dei suoi dipendenti. Infatti, al sig. Mario Rossi non era stato fornito né addestramento specifico né un manuale di sicurezza e nonostante fosse stato avvisato dal suo collega di stare lontano dal tombino durante le operazioni di sollevamento, ha subito comunque un grave infortunio.

 

La Corte d’Appello di Torino ha giustamente condannato Giovanna per negligenza, imprudenza e violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro. È chiaro che la formazione dei dipendenti non può essere affidata solo alla trasmissione verbale di informazioni da parte di colleghi più esperti. È compito del datore di lavoro assicurarsi che tutti i dipendenti ricevano una formazione adeguata e completa in materia di sicurezza sul lavoro.

 

Inoltre, l’imprenditrice Giovanna avrebbe dovuto considerare il principio dell’area di rischio, secondo cui anche le condotte imprudenti dei lavoratori rientrano nell’ambito della responsabilità del datore di lavoro. La mancanza di adeguata formazione ha creato un contesto in cui un gesto istintivo di un dipendente, sebbene imprudente, è stato influenzato dalla mancanza di preparazione e informazione.

 

Questo caso ci ricorda l’importanza di investire nella formazione dei dipendenti e di garantire la conformità alle normative sulla sicurezza sul lavoro. La sicurezza dei dipendenti non dovrebbe mai essere compromessa a causa della negligenza o dell’ignoranza del datore di lavoro. Prevenire gli incidenti sul lavoro dovrebbe essere una priorità assoluta per ogni imprenditore responsabile.

 

La lezione che possiamo imparare da questo triste episodio è che la sicurezza in azienda non rappresenta un costo, ma il minimo investimento da considerare all’interno di una qualsiasi azienda per garantirne un futuro prospero e di successo.

 

Alla prossima!

Fabio

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Massimizza la sicurezza alimentare nella tua attività imprenditoriale

Cari Imprenditori della Ristorazione,

Quando si tratta di garantire la sicurezza alimentare nella vostra attività, non ci sono compromessi. Avrete sicuramente sentito parlare del  sistema HACCP, un approccio fondamentale per assicurare la conformità normativa e la massima protezione per i vostri clienti.

Come avrete letto ovunque su internet, il sistema prevede 7 principi

I Sette Principi del Sistema HACCP

Il Sistema HACCP si basa su sette principi essenziali, delineati chiaramente nell’articolo 5 del Regolamento 852/2004. Questi principi sono il fondamento per garantire che ogni aspetto del vostro processo alimentare sia controllato e sicuro:

  1. Identificazione dei pericoli: Ogni potenziale rischio per la sicurezza alimentare viene identificato e valutato.
  2. Punti critici di controllo: Si individuano le fasi cruciali del processo dove il controllo è vitale per prevenire o eliminare rischi.
  3. Limiti critici: Si stabiliscono i parametri che determinano se un processo è sicuro o meno.
  4. Procedure di sorveglianza: Si implementano controlli regolari e efficaci nei punti critici di controllo.
  5. Azione correttiva: Vengono definite le azioni da intraprendere nel caso in cui un punto critico sfugga al controllo.
  6. Verifica del sistema: Si pianificano procedure per verificare regolarmente l’efficacia del Sistema HACCP.
  7. Documentazione adeguata: Si preparano documenti e registrazioni per dimostrare l’applicazione pratica delle misure di sicurezza.

La vostra garanzia di sicurezza alimentare

Con il Sistema HACCP, se fatto da professionisti seri del settore potete tenere sotto controllo ogni passo del vostro processo alimentare. Dalle forniture alla preparazione, dalla conservazione alla distribuzione, il vostro impegno per la sicurezza alimentare sarà indiscutibile.

Investimento per il futuro

Investire nella sicurezza alimentare non è solo un adempimento normativo, ma anche un investimento per la costruzione del vostro Brand. Dimostrate ai vostri clienti che la loro salute è la vostra priorità, e vedrete crescere la fiducia e la fedeltà verso la vostra azienda.

Non lasciate nulla al caso quando si tratta di sicurezza alimentare. Scegliete il Sistema HACCP e assicuratevi che la vostra attività sia sempre al sicuro e in conformità con le normative di settore.

Il sistema HACCP è uno dei pilastri del successo per un attività che manipola alimenti

Clicca sul pulsante per scoprire come il Sistema struttura sicura può trasformare la sicurezza alimentare nella vostra attività!

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Sapete quanto sia essenziale garantire la massima sicurezza e igiene nei vostri processi di preparazione alimentare. I vostri clienti meritano solo il meglio, e noi siamo qui per assicurarvi che i vostri standard siano sempre al top.

Materiali e oggetti MOCA: Un elemento chiave per la sicurezza alimentare

Con il Sistema struttura sicura, attraverso il manuale HACCP ,potrete gestire con facilità e precisione i materiali e oggetti a Contatto con Alimenti (MOCA). Questi includono tutto, dai contenitori ai utensili da cucina, dagli imballaggi agli impianti, e molto altro ancora. Il nostro sistema è la soluzione che vi offre un completo supporto per garantire che ogni elemento che entra in contatto con il cibo sia conforme alle normative più rigorose.

Conformità normativa semplificata

Navigare attraverso le intricatissime normative nazionali ed europee può essere una sfida, ma con Sistema struttura sicura, sarete sempre un passo avanti. Vi forniamo tutte le informazioni e gli strumenti necessari per garantire la piena conformità con il Regolamento (CE) N. 1935/2004 e altre disposizioni legislative pertinenti. Potrete allontanare l’incubo che attanaglia tutti gli imprenditori e dormire sonni tranquilli sapendo di avere tutto sotto controllo.

Dichiarazioni di conformità chiare e complete

Non vi basta solo rispettare le normative, ma dovete anche dimostrarlo. Le nostre dichiarazioni di conformità vi forniscono la documentazione necessaria per attestare l’idoneità dei vostri MOCA. Potrete, dimostrare l’ottemperanza alla normativa non è mai stato così facile.

Investimento nella sicurezza alimentare è investimento nel successo

Non considerate la sicurezza alimentare come un costo, ma come un investimento nel futuro della vostra attività. Garantire la massima qualità e sicurezza dei vostri prodotti non solo protegge i vostri clienti, ma contribuisce anche a costruire una solida reputazione per il vostro marchio. Con questo sistema, potrete distinguervi come leader nel settore, offrendo ai vostri clienti la tranquillità che meritano.

Non lasciate nulla al caso quando si tratta di sicurezza alimentare. Portate il vostro business al livello successivo.

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Alla prossima

 

Fabio!

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Come proteggere la vostra azienda, anche se pagate il consulente RSPP di fiducia per la sicurezza sul lavoro

Le responsabilità del RSPP nei confronti del Datore di lavoro

Sei un imprenditore consapevole della necessità di garantire la sicurezza sul lavoro, ma potresti non essere del tutto a conoscenza del ruolo dell’RSPP e delle sue responsabilità. È comprensibile. Il tema può essere intricato, ma è fondamentale chiarirlo una volta per tutte. In questo articolo, sveleremo perché l’RSPP non è responsabile della vigilanza sull’attuazione degli obblighi del datore di lavoro e perché non può essere penalmente incriminato in caso di infortunio del lavoratore.

È fondamentale comprendere che l’RSPP non ha il compito di vigilare sull’attuazione degli obblighi da parte del datore di lavoro, né è legalmente responsabile penalmente in caso di infortunio derivante dalla mancata adozione delle misure previste nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Potresti pensare che questo sia ovvio, ma in realtà, spesso vi è confusione su questo tema. Questa confusione può portare a malintesi nelle argomentazioni difensive durante i procedimenti penali per infortunio.

Quindi orecchie bene aperte!

I fatti: chi è il RSPP e quali sono i suoi compiti?

L’RSPP, acronimo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, è una figura cruciale per la sicurezza sul lavoro. Tuttavia, spesso vi è confusione sulle sue responsabilità effettive.

Secondo quanto stabilito dall’art.33 del D.Lgs.81/08, i compiti dell’RSPP sono chiaramente definiti. Si tratta di una figura che fornisce consulenza al datore di lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ma qui sta la chiave: l’RSPP non ha il compito di vigilare sull’attuazione delle misure di sicurezza.

La Cassazione è infatti cristallina nel ricostruire e descrivere il ruolo dell’RSPP, allorché sottolinea – sulla base di un orientamento giurisprudenziale ormai costante e consolidato – che il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, in quanto consulente del datore di lavoro, è privo di potere decisionale”, risponde dell’evento in concorso con il datore di lavoro solo se abbia commesso un errore tecnico nella valutazione dei rischi, ovvero per quel riguarda le sue competenze,  dando cosi’ un suggerimento sbagliato od omettendo di segnalare situazioni di rischio colposamente non considerate”.

Cari imprenditori, le novità non finiscono qui!

Anche la Suprema Corte si esprime in merito, esordendo così: con riferimento agli infortuni che siano da ricollegare alla mancata valutazione del rischio ovvero alla mancata adozione delle misure previste nel documento, la responsabilità deve, dunque, essere configurata in capo al datore di lavoro”, ma con una avvertenza, che per quanto riguarda gli infortuni causati dalla mancata o carente valutazione del rischio  il RSPP può essere ritenuto responsabile, in concorso di colpa con il datore di lavoro, del verificarsi di un infortunio, ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare” (Fonte – Cassazione Penale, Sez.IV, 18 maggio 2023 n.21153).

E allora cari imprenditori chi è davvero responsabile?

La chiarezza è fondamentale. È il datore di lavoro che ha l’obbligo di adottare le misure di prevenzione e protezione previste nel documento di valutazione dei rischi redatto dal Vostro consulente di fiducia. Il RSPP, d’altro canto, offre consulenza e supporto tecnico per individuare i rischi e proporre soluzioni adeguate. Tuttavia, non è responsabile dell’attuazione pratica di tali misure.

 

La Suprema Corte ha chiarito in più occasioni che l’RSPP non può essere chiamato a rispondere penalmente se il datore di lavoro non adempie alle misure di sicurezza prescritte. La responsabilità ultima ricade sul datore di lavoro, che deve garantire un ambiente di lavoro sicuro per i dipendenti.

Ma vediamo un caso concreto

Analizziamo un caso recente che illustra chiaramente questa distinzione. In questo caso specifico, la Corte d’Appello ha condannato il datore di lavoro per un incidente mortale sul luogo di lavoro, ma ha annullato la condanna dell’RSPP.

Il sinistro si era verificato, non perché non si fossero  adeguatamente valutati i rischi connessi all’uso della gru, ma unicamente perché il datore di lavoro non aveva attuato le misure di sicurezza (come transenne, segnali acustici e luminosi) previsti e predisposti dal RSPP nel documento di valutazione dei rischi (DVR)” e, dall’altro lato, il RSPP  espleta una mera consulenza – sulle misure di sicurezza diligentemente predisposte nel DVR, non essendo destinatario di doveri di vigilanza sulla corretta applicazione delle stesse.”

Il tribunale , quindi, ha riconosciuto che l’RSPP aveva svolto il suo ruolo fornendo consulenza e segnalando tutti rischi presenti. Tuttavia, non poteva essere considerato responsabile per l’infortunio, poiché non era sua responsabilità vigilare sull’attuazione pratica delle misure di sicurezza.

A questo punto la verità che emerge

La verità è che l’RSPP non è un vigilante. È un consulente, un esperto che fornisce le linee guida e le soluzioni tecniche per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro. La responsabilità ultima della sicurezza dei dipendenti ricade sul datore di lavoro.

Pertanto, è essenziale per TE che sei un imprenditore comprendere appieno il ruolo dell’RSPP in modo che lui possa assumersi le proprie responsabilità per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i dipendenti.

In conclusione, l’RSPP può essere un prezioso alleato, deve essere il tuo braccio destro in azienda, nella promozione della sicurezza sul lavoro che deve avere risultati tangibili, ma non può sostituire le responsabilità del datore di lavoro.

Quindi, chi è il vero responsabile dell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione? È il datore di lavoro stesso, come sottolineato dalla Cassazione. L’RSPP può essere ritenuto responsabile solo se l’infortunio è direttamente riconducibile a una situazione pericolosa che lui avrebbe dovuto conoscere e segnalare.

Questo è il Decreto 81!

 

Alla prossima

Fabio!

Come proteggere la vostra azienda, anche se pagate il consulente RSPP di fiducia per la sicurezza sul lavoro Leggi tutto »

Sicurezza sul Lavoro: Una priorità per il tuo successo imprenditoriale

Cari imprenditori,

Oggi vi rivolgo un messaggio cruciale: la sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo, ma un investimento strategico per il futuro del vostro business. Vi presento dati allarmanti e opportunità concrete per migliorare la vostra situazione e garantire la sostenibilità e la crescita della vostra impresa.

La realtà attuale: dati che parlano da soli

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone ha informato il Consiglio sull’attività ispettiva effettuata nel corso del 2023 mettendo in evidenza le criticità emerse, soprattutto nell’ambito delle aziende edili:

Guardati intorno dando un’occhiata a questi numeri: incidenti, irregolarità, mancanza di controlli.

Nel corso del 2023, su un totale di 92.658 accessi ispettivi, ben 20.755 sono stati inerenti alla vigilanza sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il livello di irregolarità nel settore edile ha raggiunto un allarmante 76,48%, con un tasso che supera l’85,2% per le aziende coinvolte nel superbonus 110%. E non possiamo ignorare le tragiche 1.041 denunce di infortuni con esito mortale. Questi numeri non possono essere ignorati.

Il Ministro ha evidenziato il recente incremento della consistenza delle forze ispettive: il personale a disposizione dell’Ispettorato nazionale del lavoro è oggi pari a 3.198 ispettori civili, dei quali 846 tecnici, a cui si aggiunge il personale ispettivo del Nucleo carabinieri, dell’Inps e dell’Inail. Con l’attuale organico, nel 2024 sarà possibile sviluppare un’attività investigativa specifica maggiore del 40% rispetto al 2023.

il coordinamento e il rafforzamento delle attività ispettive e del sistema sanzionatorio, anche in relazione al subappalto e alla somministrazione illecita e fraudolenta, oltre alla qualificazione delle imprese, alla formazione del datore di lavoro e dei lavoratori e alla salvaguardia delle imprese regolari.

Tuttavia, già in precedenza il governo era intervenuto sulla sicurezza del lavoro.

Vi voglio ricordare ad esempio il rafforzamento delle regole sulla sicurezza e di tutela contro gli infortuni, riportato dal governo con il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.32 del 1 maggio 2023, di cui riporto un estratto:

“Si prevedono, tra l’altro: l’obbligo per i datori di lavoro di nominare il medico competente se richiesto dalla valutazione dei rischi; l’estensione ai lavoratori autonomi di alcune misure di tutela previste nei cantieri; l’obbligo di formazione specifica in capo al datore di lavoro nel caso di utilizzo di attrezzature di lavoro per attività professionali e conseguenti sanzioni in caso di inosservanza.”

Il futuro è qui: Il DDL Lavoro 2024

Le novità non sono finite qui! Il nuovo DDL Lavoro 2024 è pronto a cambiare il gioco. Con norme più chiare, controlli più serrati e incentivi mirati, si potrà finalmente porre fine a questa emergenza nazionale. Contrastare il lavoro sommerso, il caporalato e tutelare la filiera degli appalti sono solo alcune delle direzioni che questo provvedimento intende prendere.

Ma dove si trova il vantaggio per un imprenditore in tutto questo?

È molto semplice. Se ci sarà un incremento dei controlli stimato del 40%, così come preannunciato dal Ministro delle Politiche sociali, tu ne potrai godere, perché in primo luogo avrai sempre meno concorrenza sleale e il mercato subirà una pulizia fisiologica che permetterà a chi, come te, fa realmente impresa per emergere sul mercato.

Inoltre, chi come te lavora onestamente e paga tutti gli stipendi e le tasse non sarà penalizzato da chi “sbraga” i prezzi non avendo i tuoi stessi costi per far quadrare i conti a fine mese.

I tuoi concorrenti nel giro di 1 anno saranno spazzati via se non si adegueranno.

Proprio per questo ho creato il Sistema che ti permette di raggiungere questi risultati in meno di una settimana, proprio grazie a lui potrai guardare i tuoi competitor dallo specchietto retrovisore e avere quel vantaggio che ti permetterà di conquistare terreno rispetto alla concorrenza.

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Un’altra opportunità per te e il tuo business

Ma non è solo una questione di conformità normativa. Investire nella sicurezza sul lavoro nella tua azienda offre vantaggi tangibili per voi e la vostra impresa, come per esempio la riduzione degli infortuni significa minori costi assicurativi e minori interruzioni nella produzione. Un ambiente di lavoro sicuro e sano aumenta la produttività e l’efficienza dei vostri dipendenti.

Inoltre, automatizzare questi processi inerenti corsi di formazione – gestione visite mediche – sicurezza sul lavoro – obblighi normativi per gli imprenditori per la sicurezza in aziendale non sarà più un problema, perché ho creato appositamente per te il Sistema che permette di craccare il sistema sanzionatorio in Italia attraverso l’Unico software presentato in Italia, un software dedicato agli imprenditori per ottimizzare i costi, spese e abolire i consulenti.

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Nuove risorse del governo che saranno impegnate per controllare gli imprenditori

Il governo sta investendo massicciamente in risorse umane e finanziarie per supportare queste nuove norme. Con l’arrivo di 850 nuovi ispettori tecnici e un aumento delle ispezioni da 70.000 a 100.000, potete aspettarvi un monitoraggio più efficace e una maggiore conformità alle leggi sulla sicurezza sul lavoro. Inoltre, ci sono finanziamenti dedicati per sostenere le aziende impegnate nella tutela dei propri dipendenti.

Incentivi per il tuo successo

Ma non finisce qui. L’INAIL e altri enti offrono una serie di incentivi per le aziende virtuose in tema di sicurezza sul lavoro. Contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e sono solo alcune delle opportunità che potete sfruttare per migliorare la sicurezza del vostro business e proteggere i vostri dipendenti. Il software Sistema Struttura Sicura, permette questi vantaggi per le imprese che vogliono proceduralizzare tutte le lavorazioni interne  alla tua azienda.

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Il momento di agire è ora

Cari imprenditori, il futuro del vostro business è nelle vostre mani. Non aspettate che un incidente rovini tutto ciò per cui avete lavorato così duramente. Non basate il business della vostra impresa “speriamo che oggi non mi arrivi un controllo”,prendete il controllo della situazione ora e assicuratevi che il vostro business sia pronto ad affrontare le sfide del futuro in tutta sicurezza.

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Con stima

Fabio

Sicurezza sul Lavoro: Una priorità per il tuo successo imprenditoriale Leggi tutto »

Sicurezza sul lavoro: L’investimento vincente per il tuo business

Il recente interpello n. 1/2024 della Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presso il Ministero del Lavoro, getta luce su un aspetto fondamentale per ogni imprenditore: l’obbligo della visita medica a seguito di un’assenza prolungata per motivi di salute superiore ai 60 giorni.

Quando si tratta di garantire la sicurezza dei tuoi dipendenti e la conformità alle normative vigenti, è essenziale comprendere appieno i tuoi obblighi e responsabilità come datore di lavoro.

Ecco cosa devi sapere:

1. Valutazione dei Rischi

Ogni azienda deve condurre una valutazione dei rischi per identificare potenziali pericoli sul luogo di lavoro, indipendentemente dal settore o dalle mansioni dei dipendenti.

2. Ruolo del Medico Competente

Il datore di lavoro ha l’obbligo di nominare un medico competente per la sorveglianza sanitaria, soprattutto nei casi previsti dalla legge e quando richiesto dalla valutazione dei rischi.

3. Visita Medica Precedente alla Ripresa del Lavoro

Dopo un’assenza prolungata per motivi di salute superiore ai 60 giorni, è obbligatorio sottoporre il lavoratore a una visita medica prima di farlo rientrare al lavoro, al fine di verificare l’idoneità alla mansione.

4. Interpretazione della Giurisprudenza

La Suprema Corte ha stabilito che la visita medica precedente alla ripresa del lavoro è necessaria solo quando il lavoratore viene riassegnato alle stesse mansioni svolte in precedenza, soggette a sorveglianza sanitaria.

In sintesi, solo i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria devono essere sottoposti alla visita medica prevista dalla legge. Questo chiarimento della Commissione per gli interpelli fornisce una guida essenziale per garantire la sicurezza e la conformità normativa nella gestione del personale.

Investire nella salute e nella sicurezza dei tuoi dipendenti non è solo un obbligo legale, ma anche un investimento nel successo a lungo termine del tuo business. La conformità normativa non è mai stata così importante.

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Alla prossima…

Fabio

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